Berrettini: "Musetti-Sinner? Avevo molto meno tennis alla loro età"



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Berrettini: "Musetti-Sinner? Avevo molto meno tennis alla loro età"

Matteo Berrettini si è aggiudicato il derby tricolore con Stefano Travaglia andato in scena sul Campo Centrale del Foro Italico. La posta in palio era alta, i due azzurri si giocavano l’accesso ai quarti di finale del torneo di casa, e la tensione ha dominato lunghi tratti della partita.

Berrettini è riuscito a spuntarla in due set, giocando con grande attenzione i punti chiave, ed ha chiuso con il punteggio finale di 7-6( 5) , 7-6( 1) .

Berrettini, dalla vittoria agli ottavi al talento di Sinner-Musetti

“Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, lui è un lottatore, serve bene ed ha un gioco che mi dà fastidio, non a caso non avevo mai vinto prima e quindi nutrivo qualche dubbio” , ha dichiarato il numero otto del mondo subito dopo la partita.

“Ho dovuto giocare il mio miglior tennis per aggiudicarmi la partita in due tie-break, riuscendo ad esprimermi bene nei momenti chiave. Cosa è successo quando ho servito per il match? Stefano ha risposto bene ed io non sono stato abbastanza pronto nel primo colpo dopo il servizio.

Prossimo avversario? Con Ruud ho giocato due settimane fa a New York e ieri l’ho visto battere Sonego per cui lo conosco piuttosto bene, mentre non ho mai affrontato Cilic. In ogni caso è un campione Slam e sa il fatto suo.

Chi arriva ai quarti è comunque in forma e ha vinto più partite prima, sarà un match difficile. Vedremo un po’ cosa accadrà, ogni partita è una lotta. Devo dire che sono molto contento della mia condizione fisica, segno che con il mio team abbiamo lavorato bene.

Inoltre, ogni partita che faccio sto alzando il livello e mettendo dentro cose positive. Ci siamo detto di avere pazienza ma con questa forma in crescendo ho tanta fiducia in vista dello Slam parigino” . Berrettini ha poi commentato la notizia dell’ultima ora sulla possibilità di vedere finalmente pubblico negli ultimi due giorni di gare al Foro Italico.

“È molto positivo avere pubblico per le semifinali e la finale, anche se sarebbe stato meglio averlo dall’inizio: fa male vedere lo stadio vuoto, anche se mi ci sto un po’ abituando. Mille persone non sono poche e si fanno sentire.

In ogni caso gli stimoli sono comunque forti per andare più avanti possibile. Musetti-Sinner? Sono impressionanti per la loro precocità e la capacità di gestire i momenti chiave con avversari di spessore. Alla loro età avevo molto meno tennis di loro” . Photo Credit: Ray Giubilo