Caroline Wozniacki shock: “Ecco i dettagli della mia malattia”



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Caroline Wozniacki shock: “Ecco i dettagli della mia malattia”

La trentenne Caroline Wozniacki è nata ad Odense, in Danimarca, da genitori polacchi. In carriera ha raggiunto la prima posizione del ranking WTA nel 2010 e nel suo palmarès vanta 30 titoli del circuito principale, tra cui l’edizione 2018 degli Australian Open.

Finalista in due occasioni anche agli Us Open, la bella danese ha conquistato nel 2017 le importanti Tour Finals di Singapore. Nell’autunno di due anni fa ha rivelato di essere affetta da artrite reumatoide e lo scorso gennaio, dopo la conclusione dello Slam di Melbourne, si è ufficialmente ritirata dalle competizioni.

Il racconto di Wozniacki

Caroline ha innanzitutto ricordato uno sconcertante episodio avvenuto durante il torneo di Montreal 2018, dopo una battaglia di tre ore in campo: distesa sul letto, non sarebbe stata in grado nemmeno di alzarsi.

“Mi sono girata verso mio marito David Lee e gli ho detto: ‘Non riesco a muovermi, letteralmente. Sono esausta e sto soffrendo tantissimo’”, ha ricordato oggi la giocatrice di Odense. Agli ultimi Australian Open di Melbourne, Caroline ha superato Kristie Ahn e Dajana Yastremska prima di perdere al terzo set contro la tunisina Ons Jabeur: si è trattato dell’ultimo torneo ufficialmente disputato dall’ex numero uno del mondo, che ha in seguito detto addio al mondo del tennis.

“Poteva essere un cancro, poteva essere un milione di altre cose”, ha detto la danese parlando della sua malattia. “Essere un’atleta forte, passare dal giocare tre ore in campo a non riuscire quasi ad alzarsi dal letto il giorno successivo mi ha fatto sollevare numerose domande.

E’ stato un grande shock. Non ho mai avuto nessuno in famiglia con artrite reumatoide o con una malattia autoimmune. Non riuscivo a capire come una persona giovane ed in forma potesse sviluppare una malattia del genere”.

In ogni caso, solamente pochi giorni dopo la sua diagnosi, Wozniacki riuscì comunque a sollevare il trofeo del China Open di Pechino, sconfiggendo in finale la lettone Anastasija Sevastova: “Probabilmente quello è uno dei momenti più orgogliosi della mia carriera.

Nessuno al di là della mia famiglia sapeva dell’artrite reumatoide e io ero riuscita a dimostrare a me stessa di poter fare qualsiasi cosa”.