Thiem discute con gli organizzatori degli US Open per una lattina di Red Bull



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Thiem discute con gli organizzatori degli US Open per una lattina di Red Bull

Dominic Thiem sembra aver superato il momento difficile vissuto la scorsa settimana al Masters 1000 di Cincinnati. L’austriaco ha giocato probabilmente una delle peggiori partite della sua carriera contro Filip Krajinovic al primo turno del Western & Southern Open, dove ha rimediato un netto 6-2, 6-1.

Agli US Open, però, la storia è cambiata. Thiem ha battuto senza troppi problemi Jaume Munar e Sumit
Nagal ed è pronto a rilanciarsi come uno dei principali favoriti del torneo. Al prossimo turno affronterà Marin Cilic, che ha vinto il suo unico Slam proprio a Flushing Meadows nel 2014 battendo in finale Kei Nishikori.

“È uno dei grandi campioni dell’ultimo decennio” , ha detto Thiem riferendosi al croato. “Uno dei pochi tennisti in attività ad aver vinto un torneo dello Slam. Come tutti sanno, lo ha fatto a New York.

Ha realizzato quasi tutto quello puoi ottenere da giocatore: ha vinto un Major, diversi titoli Masters 1000 e giocato finali Slam. Sicuramente è uno dei migliori dell’ultimo decennio, un grande campione. Ora non è al top del suo gioco, ma in questi tornei è sempre un avversario pericoloso” .

Thiem discute con gli organizzatori per una lattina di Red Bull

Nel corso della partita dominata contro Nagal, l’unica cosa che ha turbato Thiem è stata una lattina di Red Bull. Il numero tre del mondo ha tentato di bere una Red Bull durante il match, ma è stato fermato in maniera immediata dagli organizzatori per un problema di sponsor.

“Bere dalla lattina non è consentito sul campo, questo mi va bene” , ha spiegato Thiem in conferenza. “A volte in campo mi aiuta, per questo la volevo. Il problema è che volevano svuotare la lattina nel bicchiere senza che fossi presente, e questo mi ha fatto arrabbiare un po’ , perché le regole sull’anti-doping sono molto severe.

Quindi non voglio mai perdere di vista quello che sto per bere. C’è stata una discussione, mettiamola così” .