Sonego: "Ero un po’ preoccupato per il viaggio, ma tutto è andato bene"



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Sonego: "Ero un po’ preoccupato per il viaggio, ma tutto è andato bene"

Lorenzo Sonego ha raggiunto New York per il Western & Southern Open e gli US Open. Dopo la notizia della positività al Covid-19 di Kei Nishikori, il tennista italiano non sarà più costretto a passare per le qualificazioni del Masters 1000 di Cincinnati ed avrà di diritto un posto nel main draw.

In un’intervista a La Repubblica di Torino , Sonego ha parlato del tanto discusso protocollo stabilito dalla USTA per la sicurezza di tutte le persone coinvolte nei due tornei.

Lorenzo Sonego e le regole da seguire a New York

Come molti altri giocatori, Sonego ha davvero apprezzato lo sforzo fatto dalla United States Tennis Association.

"Ero un po’ preoccupato per il viaggio, ma tutto è andato bene. Appena arrivato in albergo sono iniziati i controlli, dal tampone agli esami del sangue; i test verranno ripetuti ogni due o tre giorni" , ha spiegato l'azzurro.

"Noi viviamo controllati e isolati, ogni spostamento viene effettuato in sicurezza. Ed è giusto così perché la salute di tutte le persone coinvolte resta prioritaria. Certo, rispetto a quanto eravamo abituati a vivere negli anni scorsi, il clima è un po’ strano” .

Dalle regole da seguire al campo. "Io negli States ho sempre fatto bene, forse perché le condizioni sono spesso simili alla terra. Ma non mi pongo obiettivi, anche perché ogni partita è complicata e ricca di insidie.

Non esiste un match facile. Personalmente ho ricominciato bene, raccogliendo i frutti di quanto fatto durante la pausa. Nel lockdown ho lavorato sodo sui punti deboli e sono migliorato sotto tanti aspetti, dalla tecnica alla parte atletica.

Lo stop mi è servito, ma il lavoro non è finito qui: devo ancora crescere nella forza” . I tornei della stagione americana si giocheranno ovviamente a porte chiuse. Quando è stato chiesto a Sonego se questa nuova condizione potesse incidere sulla qualità del tennis e sull'atteggiamente dei giocatori in campo, il torinese ha risposto cosi: "Io in fondo sono uno degli ultimi arrivati, sono meno abituato di altri a giocare davanti a grandi folle. Ma a qualcuno potrebbe pesare" .