Anderson: "Credo che giocare senza pubblico favorirà le sorprese nel torneo"



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Anderson: "Credo che giocare senza pubblico favorirà le sorprese nel torneo"

Nonostante parliamo di un due volte finalista di tornei del Grande Slam, Kevin Anderson è sempre stato sottovalutato sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori. Il 34enne sudafricano è reduce da diversi gravi infortuni che hanno condizionato la sua carriera ma nonostante ciò è convinto che le sue possibilità siano rimaste intatte all'interno del circuito.

Tanti si chiedono il motivo della poca considerazione per Anderson, alcuni parlano di un gioco tutt'altro che emozionante mentre altri ricordano il suo poco carisma. Ciò che è da apprezzare è però il suo innato amore per il mondo del tennis, situazione che lo rende motivato anche in una situazione particolare come questa , in vista del Masters 1000 di Cincinnati e degli Us Open 2020.

Le parole e gli obiettivi di Kevin Anderson

Attraverso il sito dell'Atp l'esperto tennista si è mostrato molto ambizioso ed ha parlato inoltre di cosa si aspetta dal mondo del tennis alla ripresa. Ecco le sue parole alla ripresa: "Sono molto emozionato all'idea di tornare a giocare nuovamente, mi sento molto fresco mentalmente.

Durante il Lockdown ho apprezzato molto di stare con la mia famiglia, nelle ultime settimane ho pensato soprattutto ad allenarmi e sono rimasto in buona forma fisica. Per me è essenziale restare in buona forma fisica, fortunatamente gli infortuni sono diminuiti e posso pensare di lavorare duramente per la mia carriera"

Riguardo alla possibilità di vincere dei tornei Anderson ha dichiarato: "Tutte le decisioni riguardanti il calendario e l'organizzazione del mio lavoro si basano su quanto può resistere il mio corpo.

Quando arrivi alla mia età devi essere molto disciplinato per continuare nel circuito. Non credo che mi sentirò solo poi perché avrò con me il mio coach ed il mio fisioterapista. Ho tanti hobby che mi potranno distrarre in hotel, suonerò la chitarra, leggero libri e guarderò delle serie su Netflix.

Visto che staremo molto tempo soli, dovremo essere preparati mentalmente. Giocare senza pubblico sarà diverso e credo che possa influenzare negativamente molti tennisti e favorire le sorprese"