Halep vicina al forfait dallo Us Open. Il coach Cahill conferma



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Halep vicina al forfait dallo Us Open. Il coach Cahill conferma

Dopo la vittoria a Praga, la ventunesima nel circuito maggiore, Simona Halep non dovrebbe modificare i piani. Lo crede anche Darren Cahiil, lo storico allenatore, che nel corso di un’intervista rilasciata a “Nine's World Wide of Sports” ha provato a tirare un bilancio con grande lucidità.

«Ne abbiamo parlato prima che partisse per Praga. Ed è vero. Mi aveva lasciato la sensazione di non volere partecipare allo Us Open, allo stesso tempo di non vedere l’ora di giocare in Repubblica Ceca. Voleva valutare la situazione.

Peraltro il volo dalla Romania alla Repubblica Ceca è molto breve e c’è ovviamente una differenza sostanziale rispetto a un ipotetico volo negli Stati Uniti. La situazione negli Stati Uniti è differente, lo sappiamo»

I ricordi di Halep.

E quante assenze a New York se rinunciasse...

Halep, che tra le altre cose ha rinunciato anche al Wta di Palermo, aveva detto “no” alle Olimpiadi di Rio nell’estate 2016 per paura del virus Zika. «Diciamo che Simona è sempre stata molto attenta a dinamiche del genere.

Si preoccupa molto delle cose che iniziano nel mondo. Quando è iniziato il vero lockdown, lei ha trascorso quattro o sei settimane senza toccare la racchetta». Halep dovrebbe prendere una decisione definitiva nelle prossime ore, sia chiaro.

Anche se tutti gli indizi sembrano spingere verso il forfait. Con un altro “no” lo Us Open perderebbe la sesta Top 10 dopo Ashleigh Barty, Elina Svitolina, Bianca Andreescu, Kiki Bertens e Belinda Bencic. Le altre assenza di lusso saranno sicuramente quelle di Rafa Nadal e Roger Federer, con Kei Nishikori che è risultato positivo al coronavirus e che salterà sicuramente il “1000” di Cincinnati.

Ricordiamo che dopo la parentesi “Flushing Meadows” il circuito si sposterà nuovamente in Europa con gli Internazionali BNL d’Italia e (soprattutto) il Roland Garros. Per gli uomini ci saranno in mezzo anche i tornei di Kitzbuhel e Amburgo, le donne dovrebbero invece fare tappa a Portschach, Istanbul e Strasburgo.