Lo scandalo Puerta torna a far discutere il mondo del tennis



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Lo scandalo Puerta torna a far discutere il mondo del tennis

Negli ultimi giorni, il mondo del tennis è stato scosso da alcune dichiarazioni rilasciate da Mariano Puerta. L’ex numero nove del mondo ha ammesso di aver mentito al Tribunale Arbitrale dello Sport per evitare una pena maggiore dopo un controllo antidoping.

Ricordiamo che Puerta, dopo la finale persa al Roland Garros contro Rafael Nadal, risultò positivo al test antidoping nel 2005. Commentando l’incredibile notizia nel corso di un’intervista a “La Nacion” , l’ex tennista argentino Agustin Calleri ci ha tenuto a precisare alcune cose.

“Sono rimasto sbalordito. Mi ha stupito che dopo quindici anni abbia detto di aver mentito al TAS, perché in quel momento ci si fidava di quello che aveva detto e si credeva alle sue dichiarazioni. È passato molto tempo, Puerta non gioca più ora.

Aveva un’intera squadra alle spalle che lo seguiva” .

Puerta torna a far discutere il mondo del tennis

Sempre attraverso l’ottimo lavoro svolto dai giornalisti del quotidiano “La Nacion” , sono state raccolte altre scottanti testimonianze.

A parlare questa volta sono stati l’ex preparatore atletico e l’ex allenatore di Puerta, rispettivamente Lecman e Schneiter. “Non lo sento da anni, dico la verità” , ha spiegato il primo. “Un mio amico ha fabbricato le pillole in un laboratorio? No, no.

Io non c’entro niente. È una menzogna. Non so cosa è successo. È strano, Mariano è un mio amico. Non la vedo così, lo chiamerò. Se lo ha fatto, è un peccato. Ma io non sono coinvolto in niente.

Non sono a conoscenza di questo fatto. Lo allenavo, era il migliore. Quando ho scoperto il caso di doping non ho capito cosa stesse succedendo. Pensavo: ‘È una pazzia’ . Ero sorpreso ed arrabbiato” . Schneiter ha invece raccontato quella che resta la sua versione dei fatti ed attaccato lo stesso Lecman.

“A dicembre iniziammo la preparazione ed un giorno Puerta mi chiamò dicendomi che era risultato positivo in un controllo antidoping e che sarebbe stato fuori per nove mesi perché sospeso. Avrei dovuto saperlo prima di prendere una decisione così importante.

Io ero cosciente di quello che stava accadendo e lui era molto rilassato al riguardo. Sono successe due cose strane che sfuggirono di mano. Lecman non era con noi ai tornei. Mariano, dopo aver vinto la semifinale, lo ha invitato a venire.

Da quando Darío è arrivato a Parigi, ci sono state delle piccole cose che mi sono sfuggite, perché sono stati soli per molto tempo e di più non posso dire. In quel lasso di tempo non ho potuto controllarlo.

Nella partita con Davydenko, Mariano subì uno strappo di due millimetri alla gamba. Non so se ha preso qualcosa a causa di questo infortunio. Mariano ha preso una pillola di caffeina tutto l’anno. La faceva in laboratorio.

Era consentita a livello di protocollo. Perché è risultato positivo nella finale? Questa è la parte che non riesco a spiegare. Non ne ho idea. Non parlo più con Lecman e Puerta. Ebbi la sensazione che non fossero onesti con me in molte cose.

Non gli ho creduto. Si sono detti di tutto, si sono incolpati a vicenda e due anni dopo, quando Puerta è ritornato a giocare, erano di nuovo insieme. Mi è sembrato un accordo tacito tra loro su qualcosa che non ho mai capito. Posso assicurarti sui miei figli che non ho dato niente a Puerta" .