Dimitrov: "Ringrazio ogni giorno per avere ancora la possibilità di uscire"



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Dimitrov: "Ringrazio ogni giorno per avere ancora la possibilità di uscire"

Il mondo del tennis è stato davvero molto colpito negli ultimi mesi dall'emergenza sanitaria che ha fermato letteralmente questo sport e che ha visto , nel corso di un torneo esibizione all'Adria Tour, un focolaio con diversi tennisti contagiati al Coronavirus.

Probabilmente il tennista che più è stato colpito da questa malattia è il bulgaro Grigor Dimitrov. L'atleta recentemente ha raccontato come la convivenza con questo virus possa essere devastante e come questa ha cambiato la sua mentalità (e quella di tutti noi in fondo) visto che è stato isolato a casa per diverse settimane, vivendo tra l'altro i sintomi più duri di questa malattia.

Nei giorni scorsi il tennista di Haskovo si è raccontato come un libro aperto affermando che la gente doveva sapere di più riguardo questo virus, era suo compito mettere in guardia tutta la comunità.

Le parole di Grigor Dimitrov in un'interessante intervista

Ecco le dichiarazioni a Tennis Majors del forte tennista bulgaro: "La gente doveva sapere cosa mi stava succedendo, questo poteva aiutare tutti a prendere maggiori precauzioni.

È vero che siamo atleti, ma alla fine siamo persone come le altre. Immaginate se mi trovavo vicino ad un bambino e cosa poteva accadere. Ci sono famiglie che difficilmente possono permettersi cure e per loro sarebbe stata davvero dura.

Bisogna essere responsabili, è una cosa che ti segna per tutta la vita" Dimitrov è stato il primo ad annunciare la propria positività al virus, innescando poi quella serie di positività che hanno generato davvero il caos al torneo esibizione Adria Tour: "Se posso comunicare cose utili alle persone riguardo ciò che mi è successo sono molto disponibile a farlo.

Non ho niente da nascondere, sono una persona onesta e limpida, quello che vedi quello ottieni. Una delle cose migliori che ho imparato in questi momenti è che devo cercare le persone di cui hai bisogno, quelle che ti tengono in vita.

Per certi versi ho apprezzato tutto questo tempo da solo. Non è stato facile, a nessuno piace stare da solo per tre settimane. Sono sempre stato una persona che ringrazia, ora ringrazio sempre per ogni giorno che posso uscire.

Ogni volta apprezzo di più la semplicità delle cose. Nelle ultime settimane ho cercato di mantenere il mio corpo in forma e noto dei progressi. Ho avuto giorni in cui non mi sentivo bene, avevo livelli di energia molto bassi.

Ho dovuto calare negli allenamenti, ma era la cosa giusta da fare. Non è un miracolo, bisogna lavorare duramente e ogni volta che posso sarò d'aiuto per i miei tifosi"