Auger-Aliassime: "Voglio spingere i bambini ad interessarsi a questo sport"



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Auger-Aliassime: "Voglio spingere i bambini ad interessarsi a questo sport"

Felix Auger-Aliassime ha già dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter dire la sua nel circuito maggiore. Il giovane tennista canadese ha colpito soprattuto per la sua forza mentale e la sua solidità.

A tutto questo, va ad aggiungersi il suo grande spirito di sacrificio. Basti pensare che nel 2019 al Masters 1000 di Miami, dopo la sconfitta contro John Isner in semifinale, Auger-Aliassime ha deciso di scendere ancora in campo per allenare il suo servizio.

Auger-Aliassime continua a crescere sotto il segno del lavoro

Rispetto, umiltà ed etica del lavoro: sono questi i tre principi che guidano la vita e la carriera di Auger-Aliassime. “Le persone mi conosceranno nel corso degli anni e probabilmente sapranno che voglio lasciare un buon esempio da seguire per la generazione successiva” , ha dichiarato il canadese ad ATP Uncovered.

“Voglio spingere i bambini ad interessarsi a questo sport, ma oltre a questo anche ad essere semplicemente un buon cittadino. Se hai questo pensiero dentro di te, se lo metti in pratica ogni giorno, probabilmente ti accadranno delle buone cose.

Quando avevo sette o otto anni sapevo già di voler diventare un giocatore professionista. Ora sto vivendo il mio sogno. Non ho mai pensato di fare una cosa diversa, il che è un po’ strano. Non esisteva nessuna certezza o garanzia, ma allo stesso tempo non ho mai dubitato di me stesso.

Dal giorno in cui ho deciso di voler giocare a tennis, non ho mai guardato indietro. Sono stato piuttosto fortunato ad ottenere importanti risultati quando ero ancora molto giovane. Lo stesso non vale per tutti i giocatori, le aspettative su di me sono sempre state molto alte” .

Ogni percorso presenta, però, sempre degli ostacoli. “La parte difficile per me è stata quella di ottenere una buona classifica già a sedici anni. A volte, mi è poi capitato di perdere qualche partita in un torneo Challenger o in tornei che avevo vinto prima.

Anche non poter fare le cose che altre persone della mia età facevano è stato complicato” . Auger-Aliassime ha infine provato a descrivere quella che è la sua attitudine in campo. “Sono il tipo di giocatore che lascia l’anima in campo.

Cerco di impegnarmi completamente in quello che faccio quando sono sul terreno di gioco. Come i miei genitori mi dicevano: qualsiasi cosa tu stia facendo, vale la pena farla al 100% “ .