Gasquet attacca il Wta di Palermo: "Scandaloso quello che sta accadendo"



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Gasquet attacca il Wta di Palermo: "Scandaloso quello che sta accadendo"

Il Country Time Club di Palermo ha ospitato la ripartenza del circuito femminile dopo cinque mesi di stop, ma il "Caso-Tomova" ha scatenato la rabbia di Richard Gasquet. Il transalpino ha infatti attaccato gli organizzatori senza particolari filtri.

«È uno scandalo assoluto che le giocatrici si trovino nello stesso hotel con i turisti. Non so come la WTA abbia potuto accettare una cosa del genere. Se organizzi tornei, l’hotel deve riservato al 100% alle tenniste e ai loro staff.

Se non puoi, annulli il torneo. È scandaloso che le giocatrici siano state a contatto con altri clienti. Mi sembra folle che la Wta abbia fatto passare una cosa simile. Spero che negli Stati Uniti siano più drastici, dovrà essrere una bolla» ha spiegato con grande convinzione nel corso di una chiacchierata con i ragazzi de "L'Equipe"

Gasquet ci sarà a New York

Gasquet, reduce dalla seconda tappa dell'Uts, ha poi provato a tirare un bilancio a poche settimane dalla ripresa.

«Molti giocatori avranno problemi. I tornei a disposizione non saranno poi troppi. Senza lo Us Open e il Roland Garros la situazione rischia di diventare insostenibile quasi per tutti. Il tennis non è solo uno sport, ma anche un business.

E non giocare i tornei significa perdere un sacco di soldi. L'interesse di tutti è sicuramente quello di giocare, ma il protocollo deve essere drastico. Tutti devono rispettare le regole, tutti devono rimanere in albergo o nella bolla.

Altrimenti? Multe e squalifiche. Il tennista può scegliere autonomamente se giocare o meno: non è costretto da nessuno. Ma se gioca, deve rispettare le regole» Il transalpino ha poi colto l'occasione per confermare la presenza a New York.

«Se si giocherà, ci sarò. Penso che allo stato attuale la cosa più pericolosa sia viaggiare in aereo. Allo stesso modo penso che nella bolla rischierei meno che in Francia. Non è bello passare tre settimane in hotel, ma il punto è questo. L'importante è non mettere in pericolo la salute dei colleghi». Photo Credit: Getty Images