Garbine Muguruza attacca: "Il Venezuela è una nazione guidata da incompetenti"



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Garbine Muguruza attacca: "Il Venezuela è una nazione guidata da incompetenti"

Garbine Muguruza continua a prepararsi per il ritorno ufficiale alle competizioni, che avverrà a Ginevra in Svizzera. La tennista spagnola si sta preparando insieme alla sua allenatrice Conchita Martinez e le due stanno lavorando su un piano ripercorrendo il processo che ha aiutato la Muguruza ad ottenere ad inizio stagione una nuova finale del Grande Slam, quella persa contro Sofia Kenin ad inizio 2020 a Melbourne.

Nel frattempo la Muguruza ha concesso un'interessante intervista al quotidiano colombiano El Tiempo. Ecco le sue parole: "I miei fratelli, Asier e Igor, erano i miei eroi. Sia io che loro avevano come sogno quello di diventare tennisti professionisti, siamo molto uniti ed abbiamo fatto lunghi viaggi per poter giocare.

Quello che ho realizzato era il sogno di tutta la mia famiglia. I ricordi della mia infanzia sono in primis li, in Venezuela conservo i miei migliori ricordi. Sono orgogliosa di essere nata li ed ancora oggi ho una famiglia li.

Ricordo le notti al mare e mi piacerebbe molto ritornare li, sono ancora molto latina" Sulla nazionalità: "Mi ci è voluto molto tempo per prendere una decisione riguardo la mia nazionalità, è stata una scelta difficile perché mi identifico con entrambi i paesi.

La Spagna è un paese con una maggiore tradizione tennistica. In questo momento sto soffrendo molto per il popolo venezuelano che sta attraversando un brutto momento, il paese è nelle mani di persone incapaci di fare il proprio lavoro e di governare, mi dispiace molto"

Garbine Muguruza, i suoi trionfi ed il rapporto con Serena Williams

Poi la tennista continua: "Io e Serena Williams abbiamo un rapporto molto competitivo. Dal mio punto di vista è la miglior tennista della storia, una delle migliori rivali che chiunque di noi possa avere.

Quando affronti Serena ti fa dare il massimo e ti fa giocare il tuo miglior tennis, i ricordi della mia finale contro Serena Williams sono davvero speciali, il Roland Garros è un torneo fondamentale in Spagna visto che si gioca sulla terra battuta, vincere il mio primo Slam li è stato fantastico.

Le sconfitte più difficili? Sicuramente sono quelle arrivate negli Slam, ma con la maturità ho imparato anche ad apprezzarle. Ad esempio anche in Australia quest'anno è stato speciale ma ho compreso che la mia rivale meritava di vincere e quindi più che abbattermi per la sconfitta ho pensato che avevo disputato un buon torneo"