I fratelli Bryan in coro: "Il nostro un legame indissolubile"



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I fratelli Bryan in coro: "Il nostro un legame indissolubile"

Parlare di doppio senza citare i fratelli Bryan è praticamente impossibile. Soprattutto adesso che il viaggio giunge verso una conclusione. I due, che avevano pensato di ritirarsi alla fine dello Us Open, alla fine dei conti potrebbero decidere di resistere un altro anno nel circuito prima di appendere la racchetta al chiodo.

Le circostanze, d'altronde, non permettono progetti a lungo termine. Nel corso dell'ultimo episodio di Tennis United (sempre magistralmente condotto da Bethanie Mattek Sands e Vasek Pospisil) i fratelloni hanno parlato del successo, hanno rispolverato qualche vecchia fotografia dall'album dei ricordi e hanno soprattutto provato ad analizzare le dinamiche del rapporto nel circuito.

Possibile solo tra gemelli, tanto per intenderci. «Devi essere pazzo per passare così tanto tempo con la stessa persona» ha detto con un sorriso Mike. «Non è una cosa che può durare, a meno che non si abbia lo stesso DNA, lo stesso sangue.

Abbiamo gli stessi denti, ci capiamo dentro e fuori dal campo, cose strane» ha confermato Bob. «Siamo legati sin dalla nascita e in generale penso che i gemelli siano strani. Non è normale passare così tanto tempo con una persona se non è il tuo partner.

Si tratta di un legame indissolubile».

Vinci insieme, perdi insieme...

Condividere le vittorie è facile, sopportare le sconfitte è difficile. Mica un mistero. «Devi avere pazienza con tutto. Quasi come fosse un matrimonio: ci sono gli alti e ci sono i bassi» ha spiegato Mike.

«Quando ci si mette lo stress, capita di discutere. Bisogna stare attenti alle parole che si utilizzano. Inoltre in questo sport capita spesso di giocare un paio d'anni con la stessa persona e di iniziare ad avere delle divergenze.

Questo a noi, per fortuna, non è mai successo». Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Melo, due volte campione Slam, interessato sempre più alla crescita della disciplina. «Del doppio adoro la velocità, l'adrenalina.

Condividere il campo con qualcuno è speciale. Devi sempre avere i riflessi al massimo e stare attento a ogni situazione. Forse è per questo che mi diverto ancora». Photo Credit: Getty Images