J.Murray: "La quarantena obbligatoria ci metterebbe di fronte ad una scelta"



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J.Murray: "La quarantena obbligatoria ci metterebbe di fronte ad una scelta"

Sono ancora tanti i dubbi legati alla ripartenza ufficiale del Tour ATP. I massimi organi del tennis mondiale hanno deciso di iniziare dalla stagione americana, ma la situazione negli Stati Uniti diventa ogni giorno più difficile con un aumento costante dei contagi.

La cancellazione del Citi Open, che si sarebbe dovuto disputare a partire dal 14 agosto, ha messo in allarme anche il Masters 1000 di Cincinnati e gli US Open. A tutto questo bisogna aggiungere i pensieri negativi dei giocatori sui protocolli troppo rigidi da seguire per competere, a partire dalla quarantena obbligatoria che metterebbe gli atleti di fronte ad una dura scelta sul calendario da affrontare.

Stagione sul cemento o stagione sulla terra? È questa la domanda a cui la maggior parte dei giocatori stanno cercando di rispondere negli ultimi giorni.

Jamie Murray e la quarantena che mette in crisi i giocatori

Jamie Murray, impegnato attualmente al torneo di esibizione “The Battle of the Brits” con suo fratello Andy, ha espresso il suo punta di vista sull’importante questione in un’intervista a Sky Sports.

“Se non viene raggiunto un accordo politico per esentare i giocatori di tennis dalla quarantena obbligatoria dopo essere tornati dagli Stati Uniti, saremo costretti a scegliere se giocare un evento del Grande Slam o la stagione europea sul rosso” , ha spiegato Murray.

“Se la quarantena dovesse essere obbligatoria, ci sarebbe una pausa di 14 giorni e quindi non sarebbe possibile partecipare ai tornei successivi. Questo è probabilmente il più grande ostacolo. Non credo che la cancellazione del torneo di Washington avrà una grande influenza sugli US Open perché parliamo di due località e due situazioni differenti.

So che gli organizzatori degli US Open stanno cercando disperatamente di andare avanti e trovare la soluzione migliore. Personalmente, mi comporto come gli altri: osservo da lontano e aspetto di capire quale sarà il risultato finale” .

Anche Judy Murray, madre dei due campioni, pensa che i giocatori saranno messi di fronte ad una scelta. “È una decisione difficile da prendere. Ci sono restrizioni sui viaggi, problemi di quarantena ed ogni Paese ha le sue regole.

Gli US Open stanno facendo il possibile per rendere tutto il più sicuro. Hanno bisogno che l’evento si disputi per andare avanti. La cancellazione sarebbe un duro colpo” .