Carreno Busta sulla ripartenza del tennis: "In questo momento non esistono certezze"



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Carreno Busta sulla ripartenza del tennis: "In questo momento non esistono certezze"

Sono molti i giocatori e gli addetti ai lavori che hanno criticato la scelta dell’ATP di ripartire dalla stagione americana. Nonostante l’impennata di contagi che continua a colpire gli Stati Uniti ancora oggi e la cancellazione del Citi Open, i massimi organi del tennis hanno deciso di continuare a seguire la linea americana con il Masters 1000 di Cincinnati e gli US Open.

Proprio per questi motivi, la presenza di alcuni grandi nomi a Flushing Meadows, tra cui Novak Djokovic e Rafael Nadal, resta incerta e preoccupa tutti gli appassionati. La 140ª edizione degli US Open potrebbe così entrare nella storia per una clamorosa statistica.

Se davvero Djokovic e Nadal decidessero di saltare il torneo,si tratterebbe del primo evento del Grande Slam senza uno dei Big Three in gara dal 1999, visto che Roger Federer a causa dell’infortunio tornerà in campo solo ad inizio 2021.

In generale, questo clima di incertezza regna sovrano in tutto il circuito. Gli atleti prenderanno una decisione definitiva solo nelle prossime settimane; decisione che per forza di cose vedrà mettere al primo posto la salute di tutti.

Pablo Carreno Busta si esprime sulla ripartenza ufficiale del tennis

Pablo Carreno Busta ha provato a descrivere le sue sensazioni sulla possibile ripartenza del tennis. “La situazione del circuito ATP è complicata perché ci sono giocatori che provengono da molti paesi diversi ed ognuno ha a che fare con una condizione diversa” , ha detto l’attuale numero 25 della classifica mondiale in una recente intervista.

“Non sappiamo ancora se il piano degli US Open andrà avanti a causa della situazione incerta degli Stati Uniti” . Lo spagnolo ha poi provato a portarsi avanti nel tempo aprendo alla possibilità di disputare esclusivamente la stagione europea, che ricordiamo prevede l’ATP 250 di Kitzbuhel, i Masters 1000 di Madrid e Roma ed il Roland Garros.

“A settembre inizierà la stagione sul rosso e sembra che il Roland Garros si giocherà sicuramente. È più plausibile che negli Stati Uniti. Tuttavia, il Covid-19 non è facilmente gestibile ed in qualsiasi momento potrebbero esserci dei contrattempi e potremmo doverci fermare di nuovo. Ovviamente mi auguro che tutto vada bene, ma in questo momento non esistono certezze” .