Schwartzman attacca gli Us Open: "Le condizioni per giocare a NY sono folli"



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Schwartzman attacca gli Us Open: "Le condizioni per giocare a NY sono folli"

Il mondo del tennis sta affrontando un periodo molto difficile a causa dell'emergenza sanitaria e la recente cancellazione del torneo di Washington ha nuovamente complicato i piani del circuito Atp e della maggior parte dei tennisti.

Tra questi c'è tanta insoddisfazione per come Andrea Gaudenzi ed in generale tutta la federazione hanno gestito questo problema. Nel corso del programma radiofonico Millennium Sports, il tennista argentino Diego Schwartzman ha parlato del suo programma per la ripresa del tennis, delle condizioni agli Us Open e di tanti altri temi.

Le polemiche di Diego Schwartzman verso Gaudenzi e l'Atp

Duro attacco di Schwartzman verso l'Atp e su vari fronti. Ecco le sue parole: "Abbiamo scoperto della cancellazione del torneo di Washington solo su Twitter.

Immaginavamo qualcosa, certo, ma nessuno ci ha detto nulla a riguardo. L'Atp non ha rilasciato nessun avviso ufficiale, ma solo alcune dichiarazioni mezz'ora dopo che vari media l'avevano riportato. È pazzesco il loro comportamento, dovrebbero capire che, in questo momento, è molto difficile viaggiare per i tennisti e bisognerebbe comunicare tutto prima.

Alla fine hanno preso anche buone decisioni, penso soprattutto al nuovo Ranking: non difendere i punti dello scorso anno per alcuni tennisti è un'ottima cosa, così nessuno è obbligato ad andare in luoghi che preferisce evitare"

Sugli US Open il numero 13 al mondo dichiara: "Le condizioni che hanno fissato a New York sono pazze. Io andrò a giocarci perché ne ho bisogno e perché è comunque il mio lavoro, ma andare ad un torneo del Grande Slam dopo sette mesi senza competere con un solo membro dell'entourage e con un protocollo così rigido è tremendo.

A dire il vero non vedo affatto il senso di riprendere a giocare in questo modo, è tutto così inverosimile" Sull'allenamento ed il programma alla ripresa l'argentino dice: "Andrò a Miami prima e poi alle Bahamas dove ci sono buone strutture e dove ci sono pochi contagi.

Andrò in questi luoghi con il mio coach Juan Ignacio Chela, il mio preparatore atletico e la mia ragazza. Parteciperò ai tornei di Cincinnati, New York, Madrid, Roma e Parigi. Prima degli Us Open vorrei andare a giocare a Kitzbuhel"