Chardy: “Guardare il tennis può essere noioso. Io sono per i cambiamenti”



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Chardy: “Guardare il tennis può essere noioso. Io sono per i cambiamenti”

Il transalpino Jeremy Chardy, 33 anni, è stato numero 25 ATP all’inizio del 2013, stagione in cui ha raggiunto i quarti di finale agli Australian Open (sconfitto da Andy Murray), suo miglior risultato in un torneo del Grand Slam fino ad oggi.

Vincitore della Mercedes Cup 2009 di Stoccarda, il francese ha raggiunto anche una finale a Johannesburg e ‘s-Hertogenbosch. Buon giocatore di doppio, in questa specialità ha fatto finale al Roland Garros 2009 in coppia con Fabrice Martin, superato dai tedeschi Kevin Krawietz e Andreas Mies.

Quest’anno, scivolato nel frattempo oltre la 50° posizione delle classifiche mondiali, Jeremy ha preso parte esclusivamente agli appuntamenti di Doha, Adelaide e degli Australian Open, aggiudicandosi solo due partite in totale.

Intervistato da Matthere Battue, l’ex top 30 ha discusso dell’attuale regolamento di gioco.

Il parere di Jeremy Chardy sull'odierna formula di gioco

Il francese ha dichiarato: “Guardare una partita di tennis può richiedere molto tempo.

Io sono per i cambiamenti, purché non vadano a snaturare il nostro sport. Potremmo accorciare i set, eliminare i tempi morti al servizio o la chiamata del fisioterapista”. In effetti, negli ultimi mesi sono stati condotti numerosi tentativi in questa direzione: basti pensare all’introduzione, nei tornei del Grand Slam, di un super tie-break al quinto set o di parziali al meglio dei quattro game, messi in pratica soprattutto in diversi eventi di esibizione.

Le parole di Chardy sembrano insomma ricordare quelle del connazionale Richard Gasquet, che solo qualche giorno fa è arrivato a definire ‘noiose’ persino le lunghissime sfide tra Roger Federer e Rafael Nadal.

L’incontro di tennis più lungo della storia, come ben sappiamo, è andato in scena nel primo turno di Wimbledon 2010 e ha visto come protagonisti l’americano John Isner e il francese Nicolas Mahut.

La partita, durata la bellezza di 11 ore e 5 minuti, è stata infine vinta dallo statunitense con l’incredibile punteggio di 6-4 3-6 6-7 7-6 70-68. Dopo lo stop di quattro mesi a causa dell'emergenza Coronavirus, il Tour ATP riprenderà finalmente ad agosto.