Medvedev: "Ho dedicato tutta la mia vita al tennis. Voglio continuare a migliorare"



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Medvedev: "Ho dedicato tutta la mia vita al tennis. Voglio continuare a migliorare"

Vincere aiuta a vincere. Una banalità che nel cuore della passata stagione Daniil Medvedev ha assimilato piuttosto bene. Cinquantanove i successi, con sei finali consecutive a cavallo tra il "500" di Washington e il "1000" di Shanghai, quattro i titoli.

Iconica la finale sul cemento di Flushing Meadows. Il russo, che si era affacciato al duemilaventi in condizioni fisiche non perfette, a un mese dalla ripresa (da confermare) ha avuto modo di parlare di tutti i progressi compiuti nel corso dell'ultimo episodio di ATP Uncovered.

«La mia carriera è cambiata completamente negli ultimi due anni e mezzo. Da quando ho vinto il torneo di Sydney, per intenderci. In un periodo differente, quella finale [contro Alex de Minaur] non l'avrei mai vinta.

Ho impiegato molto tempo per cambiare le mie abitudini e soprattutto la mia attitudine in campo. Credo che i progressi siano stati dettati principalmente dalla mia professionalità. Mi occupo di tutti i piccoli dettagli e negli ultimi anni ho dedicato tutto la mia vita al tennis.

E continuerò a farlo perché voglio migliorare e vincere più partite di quante non ne vinca ora. Questo allo stato attuale è il mio obiettivo principale e sto lavorando duramente per riuscirci» ha spiegato con grande lucidità.

Medvedv non si pone limiti. "Voglio continuare su questa strada"

La solidità mentale del russo abbiamo avuto modo di toccarla con mano a Flushing Meadows lo scorso. Al motto "più mi odiate, più mi rendete forte" è riuscito a raggiungere vette altissime.

«In generale credo che l'aspetto mentale sia fondamentale in tutti gli sport, non solo nel tennis. Sviluppi una battaglia con i tuoi avversari per essere il più forte, per spezarlo mentalmente. Molto difficile perchè tendenzialmente affronti il meglio del meglio, gente con più esperienza di te o magari più forte.

Il mio percorso negli Stati Uniti lo scorso anno non è stato di certo frutto del caso. Sono stato in grado di mantenere il mio più alto livello per mesi. Mi sono veramente spinto fino al limite. Ma è questa la strada che voglio continuare a seguire, sono felice di quello che faccio» ha concluso. Photo Credit: Getty Images