Greg Rusedski promuove la ripartenza del tennis: "È uno degli sport più sicuri"



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Greg Rusedski promuove la ripartenza del tennis: "È uno degli sport più sicuri"

Durante le fasi iniziali dell’emergenza sanitaria, quando tutto il mondo dello sport si è fermato, diversi esperti hanno indicato il tennis come una delle attività sportive più sicure. Tutte queste voci hanno creato grandi aspettative sulla rapida ripresa del Tour, ma la situazione si è inesorabilmente complicata.

Il tennis è uno sport globale ed in quanto tale prevede la presenza nello stesso posto di molte persone provenienti da ogni parte del mondo. Ed è proprio alla luce delle regole, delle restrizioni e delle norme sui viaggi stabilite dai vari Paesi, che la questione si fa più seria.

Basti pensare ai giocatori sudamericani che in questo momento non possono viaggiare e che quindi non potrebbero raggiugnere gli Stati Uniti per disputare i primi tornei ufficiali. Oppure, a tutti quei tennisti europei che una volta atterrati a New York potrebbero essere costretti a saltare la stagione sul rosso perché impossibilitati a tornare.

Gli interrogativi sono tanti e le risposte tardano ad arrivare.

Rusedski promuove la ripartenza ufficiale del tennis

Greg Rusedski, ex numero quattro del mondo e finalista agli US Open nel 1997, ha espresso la sua opinione sulla possibile ripartenza del tennis.

“Il tennis, su una scala da 1 a 10, è uno degli sport più sicuri. Solo il golf potrebbe essere più sicuro del tennis dal punto di vista della trasmissione del virus” , ha spiegato Rusedski nel corso di un’intervista a Tennis.com.

“Non c’è motivo per cui il tennis non debba ripartire. Gradualmente si potrebbero riportare le persone all’interno degli impianti. Sarà, probabilmente, l’unica volta nella storia che vedremo i grandi tornei disputarsi senza spettatori.

Siamo onesti, il primo sport che verrà trasmesso in televisione sarà guardato da molti fan perché non c’è la possibilità di farlo dal vivo. Il tennis è uno sport sicuro, si otterrebbe una grande presenza di pubblico televisivo, è un’opportunità per fare appassionare molte persone al nostro sport” .