Cecchinato prepara la ripartenza: "So cosa voglio ora. Sartori mi ha dato fiducia"



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Cecchinato prepara la ripartenza: "So cosa voglio ora. Sartori mi ha dato fiducia"

Marco Cecchinato si è affidato a Max Sartori per ripartire. Si è addirittura trasferito a Vicenza per andare incontro alle esigenze dello storico coach di Andreas Seppi, rientrato alla base per stare accanto alla mamma dopo la scomparsa del papà.

Per provare a riacciufare un po' della gloria assaporata sulla terra di Bois de Boulogne, per provare a darsi un'altra chanche, per liberarsi dei fantasmi, il "Ceck" è arrivato ad analizzare con lucidità tutte le situazioni.

Anche quelle più difficili. «Forse mi è mancato il coraggio in certi momenti. E delle critiche di questi due anni non mi importa. So cosa voglio ora, so che non voglio galleggiare. Non voglio accontentarmi di una posizione intermedia.

Nel tennis giri sempre senza una casa, può darsi che all’inizio ti possa piacere fare il giramondo, poi quella sensazione evapora e diventa faticoso. Io oggi ho fatto una scelta, ed è una decisione che mi rende più forte.

Sono tornato alle origini. Mi sono reso conto di aver fatto qualche errore pazzesco di programmazione, cose che poi ti fanno smarrire la fiducia, e allora eccomi ritornato da Massimo Sartori» ha speigato con grande convinzione nel corso di una chiacchierata con Paolo Rossi de "La Repubblica"

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Ripartire, dicevamo.

Dagli affetti, dalle certezze, dalle piccole (grandi) cose che fanno l'uomo. L'uomo prima del tennista. «A Natale ho avuto un regalo inaspettato, il più bello che avrei potuto ricevere da Gaia, la mia compagna: diventerò papà.

Abbiamo atteso marzo per dare la notizia. Sartori mi ha dato grande fiducia, ha rimesso insieme i pezzi del puzzle. Ha visto cosa non andava in me prima ancora dei problemi tecnico-fisici. L’allenamento dà buone sensazioni, ora sto bene.

Ripeto, sono tornato alle origini: ma, come dice il mio coach, non ho più tanto da imparare quanto da ripulire. Ricomincio da 113 del mondo, e con una ritrovata cattiveria agonistica. Voglio i campi centrali, sì: desidero quei palcoscenici. Perché è lì che mi esalto, che mi sento a mio agio». Photo Credit: Getty Images