Il "segreto" di Berrettini: "Penso che a fare la differenza sia l'aspetto mentale"



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Il "segreto" di Berrettini: "Penso che a fare la differenza sia l'aspetto mentale"

Un bilancio sul nuovo e sul vecchio. Nel corso di una chiacchierata con i ragazzi di "Tennis Majors" Matteo Berrettini non si è limitato a una semplice passeggiata tra i ricordi. Anche se ha ripescato dagli archivi l'istantanea sul Centre Court di Wimbledon con Roger Federer.

«Sapevo sarebbe stata una partita difficile, anche che avrei potuto raccogliere solo cinque game. Ero felice di essere lì, con lui, un tennista che da bambino ammiravo in televisione. Mi era capitato di giocarci a Roma, nel 2015, prima di un torneo Futures.

Quando ho scoperto che mi sarei allenato con lui, mi sono innervosito e ho iniziato a tremare. Comunque subito dopo il sorteggio in campo [a Wimbledon] ho pensato che non avrei potuto tifarlo perché dovevo giocarci contro» ha raccontato ridendo.

Dopo quella sconfitta, l'azzurro ha raggiunto le semifinali a Flushing Meadows, nel "1000" di Shanghai, ha centrato la Top 10 e si è soprattutto ritagliato un posto alle Finals di Londra.

Le ambizioni di Berrettini

«Sono sempre stato un tennista molto ambizioso.

E ho sempre puntato in alto. L'anno scorso non mi aspettavo di fare quei risultati. A poco a poco abbiamo iniziato a porre degli obiettivi con il resto della squadra, abbiamo parlato delle cose che dovevamo migliorare e abbiamo provato a concentarci su quelle.

Insomma, avevamo degli obiettivi, ma non pensavo di raggiungere così presto la Top 15 o di raggiungere la seconda settimana in un torneo dello Slam. Per emergere nel circuito devi avere un ottimo servizio, un ottimo dritto, un buon rovescio o una buona resistenza.

Ma penso che a fare la differenza sia l'aspetto mentale. Sapere come affrontare i momenti peggiori. Tutte le partite, anche quelle che credi facili, nascondono delle insidie. Credo di aver vinto tanti match perché mentalmente mi sentivo sicuro.

Cosa che è fondamentale quando magari si gioca su pochissimi punti». ha concluso. Ricordiamo che Berrettini ha riassaggiato la normalità a Kitzbuhel, Nizza e Berlino. Con risultati più che positivi. L'azzurro non ha ancora preso una decisione definitiva in vista della ripartenza.

Bill de Blasio, sindaco di New York, ha escluso la cancellazione dello Us Open. Andrea Gaudenzi, Chairman ATP, ha invece invitato alla cautela: una decisione definitiva verrà presa presumibilmente entro la fine della prossima settimana. Photo Credit: Getty Images