David Goffin dubbioso sugli US Open: "La situazione sta peggiorando"



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David Goffin dubbioso sugli US Open: "La situazione sta peggiorando"

L'emergenza sanitaria esplosa a causa del virus in tutto il mondo ha fermato il tennis e nonostante sia stato ufficializzato il nuovo calendario per questa stagione , tra i tennisti ci sono diversi dubbi sulla buona riuscita della ripresa alle attività.

A preoccupare la maggior parte dei tennisti è la situazione negli Stati Uniti d'America dove il numero contagi continua a crescere e dove appare "assurdo" realizzare tornei con migliaia di casi ogni giorno.

Il calendario prevede il ritorno alle attività proprio nei tornei americani, si dovrebbero giocare infatti i tornei a Washington e soprattutto il Masters 1000 di Cincinnati e l'Us Open 2020.

I dubbi di David Goffin riguardo l'Us Open

Sono tanti i tennisti negli ultimi tempi ad aver espresso dubbi sulla reale possibilità di disputare lo Slam americano.

Con Roger Federer ko per infortunio, i primi due tennisti al mondo, Novak Djokovic e Rafael Nadal hanno espresso grandi e forti perplessità riguardo la possibilità di disputare il torneo negli Stati Uniti, addirittura hanno iniziato ad allenarsi sulla terra rossa, chiaro indizio della loro idea di voler giocare Masters 1000 di Madrid e Roma e di concentrare le loro attenzioni sul Roland Garros.

Visto il pensiero del numero 1 al mondo appare plausibile che diversi altri tennisti potrebbero seguire questa idea. Il coach di Fabio Fognini ha anticipato inoltre che il tennista italiano rinuncerà agli Us Open e preferirà concentrarsi su altri tornei.

Il tennista belga David Goffin ha espresso la propria opinione riguardo la disputa degli Us Open ed anch'egli è apparso molto perplesso. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Eurosport: "Mi piacerebbe giocare gli Us Open, ma ad oggi non sappiamo davvero se questa cosa sia possibile.

La situazione con il virus peggiora giorno dopo giorno, noi proveremo a giocare, ma la situazione è davvero difficile. Noi ci stiamo preparando duramente per tutti i tornei importanti che avremo alla ripresa, ma la situazione può cambiare.

Non sono sicuro se giocare a New York, se potrò andare lì, voglio prima scoprire come evolve la situazione in quella città e poi valuterò le mie cose"