Simon attacca Gaudenzi e l'ATP: "Non si preoccupano della salute dei tennisti"



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Simon attacca Gaudenzi e l'ATP: "Non si preoccupano della salute dei tennisti"

Sono molti i giocatori e gli addetti ai lavori che hanno criticato la scelta dell’ATP di ripartire dalla stagione americana. Nonostante l’impennata di contagi che continua a colpire gli Stati Uniti ancora oggi, i massimi organi del tennis hanno infatti deciso che il primo torneo ufficiale post-Coronavirus sarà quello di Washington, seguito dal Masters 1000 di Cincinnati e dagli US Open.

Proprio per questi motivi, la presenza di alcuni grandi nomi a Flushing Meadows, tra cui Novak Djokovic e Rafael Nadal, resta incerta e preoccupa tutti gli appassionati. La 140ª edizione degli US Open potrebbe così entrare nella storia per una clamorosa statistica.

Se davvero Djokovic e Nadal decidessero di saltare il torneo,si tratterebbe del primo evento del Grande Slam senza uno dei Big Three in gara dal 1999, visto che Roger Federer a causa dell’infortunio tornerà in campo solo ad inizio 2021.

Gilles Simon contro Gaudenzi e l'ATP L’ultimo ad esprimere il proprio parere sulla delicata questione è stato Gilles Simon. Il tennista francese ha attaccato, senza troppi problemi, direttamente Andrea Gaudenzi e l’ATP.

“Non si preoccupano delle condizioni in cui si svolgeranno gli eventi o della salute dei tennisti” , ha dichiarato Simon in un’intervista al quotidiano sportivo “L’Equipe” . Il loro unico obiettivo è quello di essere in grado di giocare le ATP Finals ad ogni condizione.

È vergognoso il fatto che i dirigenti dell’ATP non abbiano deciso di ridursi lo stipendio durante la crisi” . Nelle ultime settimane, Simon aveva anche provato a sostenere Djokovic dopo i fatti dell’Adria Tour.

“Ci sono tante persone che sono molto felici di attaccare Djokovic perché è un personaggio ingombrante. Cercheranno di addossargli tutta la colpa perché è conveniente per i loro interessi. Non succede per caso.

Come si è permesso Noah Rubin di demolire Djokovic in quel modo? Quando mai abbiamo detto di aver bisogno della sua opinione? Ad esempio, Rubin lo ha criticato per non aver partecipato alla conferenza su Zoom, ma non sa che Djokovic ha trascorso 1500 ore al telefono per risolvere la questione.

Rubin lo accusa senza sapere che Nole aveva discusso di tutti quegli argomenti in anticipo. Novak ha fatto per Noah Rubin molto più di quello che lui pensi. Questo è il problema che c’è con alcuni giocatori.

Se chiunque è legittimato a parlare, troverai sempre ragazzi che non sono d’accordo e che non hanno una visione complessiva di quello che succede” .