Sinner. "È importante essere un bravo ragazzo sia dentro che fuori dal campo"



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Sinner. "È importante essere un bravo ragazzo sia dentro che fuori dal campo"

Stiamo imparando a conoscere Jannik Sinner, inutile nasconderci. Stiamo imparando a coglierne tutte le sfaccettarure caratteriali, a inquadrarne i pregi e difetti. Dentro e soprattutto fuori dal campo. Protagonista dell'ultimo episodio di "Uncovered" sul sito dell'ATP, il talentino azzurro si è aperto senza particolari filtri.

Ha raccontato "il ritiro" dal tennis all'età di sette anni, l'incontro con Riccardo Piatti, le tappe che ha affrontato per affacciarsi al mondo del professionismo. «Mio padre a un certo punto mi ha detto di provarci ancora.

E da quel momento ho iniziato a divertirmi veramente. Durante l'infanzia ho sciato molto più di quante ero abbia giocato a tennis. E in quei periodi giocavo anche legato al calcio» ha raccontato. Le cose hanno preso una piega differente quando ha compiuto tredici anni e ha visitato l'Accademia di quello che oggi non è solo un allenatore.

Ma una sorta di secondo padre. «All'inizio non è stato facile lasciare gli amici della mia città. Ho dovuto abbondonare due sport, la mia famiglia. Davvero, non è stato facile. Eppure ho sempre deciso in maniera autonoma perché amo il tennis.

Ed è per questo che quando ho lasciato casa non ho avuto recriminazioni. Tutt'oggi sono veramente contento di aver intrapreso questa strada» ha spiegato con grande convinzione. «Ricordo che la prima volta [in Accademia] c'erano un sacco di coach a vedermi.

Tutti dicevano che potevo giocare un gran tennis. Questo mi ha aiutato a scegliere Riccardo. Lui per me c'è sempre e lo apprezzo molto.

Sinner punta in alto. Anche fuori dal campo

Nel primo, vero, anno da professionista, l'altoatesino è riuscito a raggiungere le semifinali ad Anversa, a scalare rapidamente la classifica, a vincere le Next Gen Finals a Milano ai danni di Alex de Minaur.

Un Top 30 affermato, tanto per intenderci. Sinner, che non ha mai nascosto le ambizioni, ha come obiettivo anche quello di essere un esempio. Soprattutto per i più piccoli. «È importante essere un bravo ragazzo sia dentro che fuori dal campo.

Anzi, probabilmente è la cosa parte più importante per me in questo momento» ha concluso. Photo Credit: Getty Images