Thiem: "Scioccato dalla positività di Dimitrov. A Belgrado siamo stati ottimisti"



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Thiem: "Scioccato dalla positività di Dimitrov. A Belgrado siamo stati ottimisti"

Dominic Thiem non si è fermato nemmeno in questo periodo difficile. Il tennista austriaco si è confermato un vero e proprio stacanovista ed ha partecipato a molti dei tornei di esibizione ideati per lanciare la ripartenza del tennis.

Il numero tre del mondo ha vinto le Austrian Tennis Series e la prima tappa dell’Adria Tour, mentre all’Ultimate Tennis Showdown di Patrick Mouratoglou ha dovuto dichiarare forfait ma solo per organizzare nei minimi dettagli un nuovo torneo a Kitzbuhel.

Thiem ha inoltre confermato la sua presenza a Berlino dove si svolgerà una doppia esibizione, prima sull’erba e poi sul cemento, dal prossimo 13 luglio. In un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, Thiem ha parlato del suo progetto, denominato Thiem’s 7, dell’incubo Adria Tour e dell’amicizia con Matteo Berrettini.

Thiem, dall'Adria Tour alla prossima edizione degli US Open

"Diciamo che a Belgrado ho imparato la lezione. A Kitzbuehel saranno ammesse 500 persone per ogni sessione di gioco. La sicurezza di tutti è la nostra priorità.

Seguiremo tutte le regole e i protocolli in maniera molto stretta" , ci ha tenuto a specificare Thiem. "Ammetto di essere rimasto scioccato quando ho saputo della positività di Dimitrov e degli altri colleghi contagiati dal Covid.

Avrebbe potuto toccare a me. Ho fatto subito il tampone, visto che dovevo giocare alle Uts di Mouratoglou, poi ho continuato a sottopormi ai controlli. E sono sempre risultato negativo. Mi sono tranquillizzato e adesso faccio la massima attenzione.

A Belgrado forse siamo stati tutti troppo ottimisti. Berrettini a Kitzbuhel? Ho pensato subito a lui quando ho iniziato a organizzare il torneo. Matteo è un tipo fantastico, uno dei tennisti europei più interessanti.

Gioca a grande velocità e la gente si appassiona a vederlo in campo. Con lui lo spettacolo è assicurato. È difficile coltivare vere amicizie sul circuito, ma posso dire che con Matteo c’è un bellissimo rapporto" .

Nicolas Massu è sicuramente la persona che ha cambiato il modo di pensare e di stare in campo di Thiem. La collaborazione con il cileno può essere considerata la vera svolta della sua carriera. "Tra me e Nico si è sviluppato uno splendido rapporto.

Lui è una persona molto allegra e un grande esperto di tennis. Grazie a lui il mio gioco è migliorato e io ho sviluppato nuove potenzialità, pur divertendomi a ogni allenamento. US Open? Io voglio esserci.

Voglio tornare a provare la carica che ti dà un match importante, l’adrenalina della vittoria. Adesso è tempo di ripartire" .