Marat Safin svela: "Ecco quante racchette ho rotto nel corso della mia carriera"



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Marat Safin svela: "Ecco quante racchette ho rotto nel corso della mia carriera"

L'ex numero 1 al mondo Marat Safin ha parlato in un'intervista scherzando su un particolare tema della sua carriera. L'ex campione russo ha affermato che la compagnia di racchette Head gli ha regalato uno snowboard visto il numero di racchette che ha rotto nel corso della sua carriera.

Ai microfoni di ESPN, in un'intervista con José Luis Clerc, Marat ha parlato di questa sua particolare abitudine di rompere racchette. Ecco le sue dichiarazioni: "Per tutta la vita ho giocato con Head, non mi hanno mai detto inizialmente il numero di racchette che ho rotto, devo dire che soprattutto in gioventù ne ho rotte tante, ho lavorato con loro dal 1998 e sono sempre stati molto tolleranti con me.

Ho rotto più o meno 80 racchette all'anno, un gran numero già ogni settimana. Nonostante ciò sono andato sempre molto d'accordo con l'Head e hanno deciso di farmi un regalo, così mi hanno regalato uno snowboard e mi hanno svelato che nella mia carriera ho rotto 1055 racchette da tennis"

Safin e le sue passioni da bambino

Marat ha svelato che quando era bambino preferiva giocare a calcio, poi la madre gli ha dato questa passione per il tennis. Lei era una ex giocatrice e allenatrice di tennis: "Nel tennis a livello familiare c'erano solo le Williams, ma prima di noi non ci sono mai stati un uomo e una donna della stessa famiglia in vetta alle classifiche mondiali.

È stato straordinario per mia madre vedere me e mia sorella al primo posto delle classifiche. Poi per quanto mi riguarda non mi è mai piaciuto giocare a tennis, l'ho fatto solo per obbligo, ma il mio sogno era diventare un calciatore.

La mia carriera è stata un miracolo visto che in realtà ho giocato a tennis sempre contro la mia volontà" Nel corso della sua carriera ha vinto l'Us Open nel 2000, l'Australian Open nel 2005 ed ha contribuito a portare un Russia le Coppe Davis del 2002 e del 2006. Nel 2016 è stato il primo tennista russo ad essere inserito nella International Tennis Hall of Fame