Lewis sulla cancellazione di Wimbledon: "Impatto moderato sul tennis britannico"



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Lewis sulla cancellazione di Wimbledon: "Impatto moderato sul tennis britannico"

L’edizione 2020 di Wimbledon sarebbe dovuta cominciare lo scorso 29 giugno. Come tutti sappiamo, l’emergenza coronavirus ha pesantemente impattato anche il mondo del tennis, causando la cancellazione dello Slam più prestigioso del circuito.

Aldilà dell’impatto a livello tennistico, vanno considerate anche e soprattutto le conseguenze economiche, visto che Wimbledon ricopre un ruolo chiave per le finanze del tennis britannico: basti pensare che l’edizione 2019, conclusasi con l’epica finale vinta da Novak Djokovic ai danni di Roger Federer, mise a referto un guadagno complessivo di quasi 50 milioni di sterline.

Gran parte di questo tesoretto è stata destinata alla Lawn Tennis Association, che ha infatti registrato un bilancio positivo dopo anni di perdite. Date queste premesse, si sarebbe spinti a pensare che la cancellazione dell’edizione di Wimbledon 2020 potrebbe avere delle conseguenze pesanti sulle casse del tennis britannico.

E invece, grazie alla lungimiranza degli organizzatori dei Championships, che sin dal 2003 assicurano il torneo contro qualsiasi evento (pandemie comprese) che ne possa inficiare il regolare svolgimento, la Lawn Tennis Association avrà garantita buona parte delle entrate previste.

Le parole di Richard Lewis su Wimbledon e il tennis britannico

“Non ci sarà un impatto pesante sul tennis britannico” ha infatti dichiarato il CEO di Wimbledon Richard Lewis. “L’assicurazione è stata pensata proprio in vista di un’eventuale cancellazione.

Siamo in una buona posizione. Il torneo è molto solido dal punto di vista finanziario, e il tennis britannico è ben protetto”. Il problema è che l’assicurazione non coprirebbe un’ipotetica nuova cancellazione: e dunque, se la minaccia coronavirus non dovesse essere arginata e dovesse causare un nuovo annullamento nel 2021, in tal caso l’impatto sarebbe assolutamente non trascurabile.

Ecco perchè, al pari di US Open e Roland Garros, Wimbledon dovrà imparare a convivere con il virus, adottando le misure necessarie a non compromettere lo svolgimento dell’edizione 2021. “Analizzeremo cosa fare” ha detto Sally Bolton.

“Vedremo come gli altri Slam saranno in grado di gestire tutte le difficoltà del caso, e impareremo dalla loro esperienza”.

Photo Credit: Getty Images