Corentin Moutet: "Il padre di Stefanos Tsitsipas è uno stupido"



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Corentin Moutet: "Il padre di Stefanos Tsitsipas è uno stupido"

Nel tennis talvolta anche un’esibizione può riservare qualche spiacevole sorpresa. È quanto successo all’Ultimate Tennis Showdown, lo sperimentale torneo esibizione al quale stanno partecipando tennisti del calibro di Stefanos Tsitsipas, David Goffin e Matteo Berrettini.

Proprio il talento greco classe ’98 è stato il testimone nella giornata di domenica di un brutto siparietto che ha visto protagonisti il suo avversario di giornata Corentin Moutet e il padre Apostolos. Il match sembrava indirizzato a favore del francese, che ha portato a casa i primi due quarti, esprimendo un tennis di ottimo livello.

Tsitsipas ha reagito prontamente, vincendo il terzo parziale e portandosi avanti 10-5 nel quarto, quando il gioco si è interrotto e Moutet ha clamorosamente iniziato a parlare direttamente al padre del greco, rivolgendogli parole non certo amichevoli.

Dopo questo episodio, peraltro, il transalpino ha subito un parziale di 9 punti consecutivi, che ha permesso al greco di archiviare la pratica senza troppi problemi.

Il duro giudizio di Moutet sul padre di Tsitsipas

Nella consueta intervista dal campo, Jenny Drummond e Pete Odgers hanno fatto domande ad entrambi i giocatori, e con entrambi il discorso è inevitabilmente caduto su quel brutto siparietto.

“Stefanos è un ragazzo eccezionale, ma suo padre è stupido” ha dichiarato un Moutet palesemente nervoso. “Nel circuito lo pensano tutti: ero davvero arrabbiato per il suo comportamento oggi, visto che parlava tutte le volte che servivo”.

Anche il greco è stato interrogato a proposito, ma ha usato parole più concilianti, pur manifestando una certa insofferenza. “Ho già avuto esperienze del genere in passato, non vorrei spenderci troppe parole” ha detto Stefanos.

“Non capisco dove sia il problema. Mio padre ha cercato di incoraggiarmi prima del suo servizio, ma non era una vera interruzione. Il mio avversario si è comportato come se fosse un grosso problema, ma succede così di continuo, tanti coach incitano il proprio giocatore prima dell’inizio del punto”.


Photo Credit: Getty Images