CEO di Wimbledon: "Se la crisi continua, il prossimo anno non saremo assicurati"



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CEO di Wimbledon: "Se la crisi continua, il prossimo anno non saremo assicurati"

Mentre Roland Garros e US Open stanno facendo i salti mortali per assicurare lo svolgimento dell’edizione 2020, scatenando anche non poche polemiche, lo scorso 1 aprile gli organizzatori di Wimbledon hanno annunciato la cancellazione dei Championships, per la prima volta dal 1945.

Un evento che per i “colleghi” Slam sarebbe stato disastroso sul piano economico, e che invece gli organizzatori dell’All England Club hanno potuto tamponare grazie ad una quanto mai previdente copertura assicurativa, che forniva loro protezione nel caso in cui un’eventuale pandemia avesse compromesso il regolare svolgimento del torneo.

La copertura, tuttavia, riguardava soltanto l’edizione 2020: e ora che la pandemia è scoppiata davvero, assicurarsi nuovamente per il prossimo anno sembra una missione impossibile. È quello che ha sottolineato in una recente intervista il CEO di Wimbledon Richard Lewis.

Lewis ritiene impossibile una nuova assicurazione contro il rischio pandemia

“Nell’attuale situazione, una nuova assicurazione contro il rischio pandemia è impossibile” ha infatti dichiarato Lewis.

“Quando la crisi è appena scoppiata, non è possibile assicurarsi: ma basta poco perchè il mercato riprenda e si riesca nuovamente a coprirsi. Perciò per il prossimo anno non avremo un’assicurazione per il rischo pandemia, ma credo sia un problema soltanto a medio termine, proprio perchè abbiamo fatto una richiesta di risarcimento per quest’anno” ha proseguito il CEO dei Championships.

“Ma non ci condizionerà a lungo termine”. Riguardo alle somme in gioco e al bilancio di Wimbledon post covid, Lewis ha commentato: “Non conosciamo i numeri esatti. Non abbiamo ancora i dati di fine esercizio di quest’anno, li sapremo a fine luglio, e ci serviranno due o tre mesi per sistemare il reclamo e tirar fuori i numeri finali, perciò sapremo tutto a fine anno.

Ma sono fiducioso che il surplus sarà protetto e perciò l’impatto sarà in qualche modo minimizzato, anche se ovviamente nessuno è felice di cancellare nè di fare un reclamo assicurativo” ha concluso. Photo Credit: Getty Images