Manager Dimitrov: "Noi indisciplinati, ma diagnosi al ritorno. Era spaventato"



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Manager Dimitrov: "Noi indisciplinati, ma diagnosi al ritorno. Era spaventato"

Non accenna ad arrestarsi la bufera mediatica che sta travolgendo l’Adria Tour, e in particolare il suo promotore Novak Djokovic, a seguito della positività al coronavirus di Grigor Dimitrov, Borna Coric e dello stesso Djokovic, oltre che di gran parte del loro staff.

L’assenza di misure di distanziamento sociale, sia sugli spalti che tra i giocatori stessi dentro e fuori dal campo, è all’origine della pioggia di critiche che si stanno riversando su Djokovic e compagni.

In particolare, l’occhio del ciclone potrebbe spostarsi su Grigor Dimitrov: il quotidiano croato Jutarnji List ha infatti riportato le dichiarazioni di un organizzatore della tappa dell’Adria Tour a Zara, il quale avrebbe indicato il bulgaro come il principale responsabile per la nascita del focolaio.

Secondo quanto sta circolando, infatti, Dimitrov avrebbe avuto i sintomi ma non li avrebbe segnalati, partecipando a tutti gli eventi collaterali al torneo (comprese partite di basket e incontri con i tifosi).

Le pesanti accuse dell’organizzatore dell’Adria Tour a Grigor Dimitrov e la difesa del manager

“Dimitrov deve essere condannato per tutto quello che è successo e per il fatto che più persone siano state contagiate.

Il suo comportamento è stato imperdonabile” avrebbe detto l’organizzatore (le sue parole sono state tradotte dal croato). “Se avesse segnalato in tempo i sintomi, il virus non si sarebbe diffuso. Ha messo in pericolo la salute di tutti.

Non si sentiva bene, aveva la febbre, ma non ha sfruttato l’opportunità di fare il test per il covid-19. Sabato ha giocato contro Borna Coric, perdendo in 36 minuti e poi ritirandosi nel secondo match di giornata, ma poi ha lasciato aperta la speranza di giocare la sfida contro Novak Djokovic domenica.

La mattina dello stesso giorno, è tornato a Monaco con un volo privato, dove era già stato testato, e in serata ha annunciato ufficialmente di essere stato contagiato. A Zara erano seriamente preoccupati, visto che Dimitrov è stato in città e a partire da giovedì ha presenziato a vari eventi pubblici.

Prima ha preso parte ad un match di basket, poi ha incontrato i giovani tifosi, e la sera era tra i 70 ospiti del ristorante Niko per una cena ufficiale. Secondo me” ha concluso l’anonima fonte, “la maggior parte dei contagi proviene dal match di basket.

È lì che ci sono stati i contatti più ravvicinati, incluso quello tra Dimitrov e Novak. Non è escluso che tutti i partecipanti fossero contagiati”. Djordje Djokovic, fratello di Novak e fra gli organizzatori dell'Adria Tour, ha già discolpato il bulgaro affermando ai media serbi che in realtà i problemi fisici di Dimitrov fossero al gomito.

Sull'argomento è poi intervenuto anche il manager Georgi Stoimenov: "È un argomento delicato. Se qualcuno si avvicina per salutarti calorosamente, il loro dovere sarebbe quello di indossare la maschera e dire di no.

Ma ognuno di noi ha commesso lo stesso errore, non siamo stati disciplinati come avremmo dovuto. Eravamo costantemente circondati da persone, anche se forse solo il 20% aveva il virus. Quasi tutti quelli che sono venuti in contatto con Grigor sono risultati negativi, quindi non so quali siano le regole per la diffusione del virus.

Ho anche trascorso molto tempo con lui, ma poi sono risultato negativo", ammette Stoimenov, che poi rivela: "Grigor sta bene, si sta riprendendo a poco a poco", confessa Stoimenov. “Ieri non ho più avuto alcun sintomo rispetto ai giorni precedenti.

Era un po' spaventato, sì, ma col tempo è migliorato. Quando è tornato a Monaco non si sentiva bene e ha deciso di fare il test. In effetti, il test concreto di COVID-19 non è stato fatto, ma è stato fatto un check up completo, è lì che hanno visto che aveva il virus.

Certo, hanno fatto una scansione polmonare e, per nostra gioia, erano assolutamente puliti. Grigor è preoccupato, è ovvio, ci sono casi gravi nelle persone che sviluppano il virus. È una preoccupazione per chiunque lo abbia ", ha detto Georgi, che sottolinea anche i problemi che comporterà la positività al Covid19.

“Ha trascorso poco più di tre mesi isolato e in un ambiente ideale per l'allenamento sportivo, preparandosi per quello che doveva venire. Sfortunatamente, questo periodo di due settimane in cui non sarà in grado di allenarsi interromperà significativamente il suo ritmo sportivo”. Photo Credit: Getty Images