Richard Gasquet: "Il calendario diffuso dall'ATP è una follia"



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Richard Gasquet: "Il calendario diffuso dall'ATP è una follia"

Dopo la grande pausa dovuta all’emergenza coronavirus, il tennis è pronto a ripartire. Il calendario ATP sarà particolarmente fitto, con la tournèe sul cemento americano che si concluderà con gli US Open, e poche settimane dopo il Roland Garros.

Tra i giocatori che hanno espresso più di una perplessità nei confronti di queste decisioni c’è Richard Gasquet, che in una recente intervista concessa a Le Parisien ha parlato innanzitutto della propria preparazione fisica in vista del rientro.

“Se passi più di due mesi senza giocare, devi stare molto attento quando riparti” ha dichiarato il francese. “Ho iniziato la stagione con un po’ di problemi ai piedi, e questa pausa mi ha permesso di riposare e recuperare completamente.

Questo Ultimate Tennis Showdown organizzato da Mouratoglou è perfetto per ritrovare le giuste sensazioni, visto che affrontiamo in un nuovo formato molti dei migliori giocatori del circuito”. Riguardo alla programmazione proposta dall’ATP, Gasquet ha usato toni decisamente meno concilianti.

Le parole al vetriolo di Gasquet sul calendario ATP

“Il programma che hanno diffuso è di fatto una follia” ha infatti sentenziato l’ex top 10. “Molti tornei importanti in poco tempo. È semplicemente grottesco, ma capisco che tutti vogliono salvare i propri tornei.

Hanno bisogno che questi eventi si tengano per poter ottenere benefici economici. Ora sono i giocatori che hanno devono decidere quali tornei giocare e quali no; ma i migliori tennisti del circuito, che sono soliti raggiungere le fasi finali dei tornei e che quindi devono affrontare tante partite, dovranno stabilire una programmazione in base alle loro condizioni fisiche, al fine di evitare infortuni che potrebbero pregiudicare ciò che ciò che resta di questa stagione”.

Lo stesso Richard non ha le idee chiare riguardo al proprio calendario. “Non ho ancora deciso quali tornei giocherò e quali no, ma mi restano ancora due mesi” ha infatti rivelato il transalpino. “Ho ancora del tempo per riflettere sulla scelta, vedremo come sarò fisicamente.

Se non avrò problemi, la mia intenzione è quella di giocare agli US Open, ma se il torneo fosse domani non ci andrei. Ci sono molte incognite su quel torneo, attualmente gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di contagi nel mondo”. Photo Credit: AFP