Jamie Murray: "Potrei saltare gli US Open per allenarmi sulla terra battuta"



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Jamie Murray: "Potrei saltare gli US Open per allenarmi sulla terra battuta"

È di pochi giorni fa la notizia che gli US Open si svolgeranno regolarmente, a partire dal prossimo 31 agosto. La reale affluenza dei giocatori a New York resta però un grande punto interrogativo, data la vicinanza tra Flushing Meadows e la stagione europea sul rosso, che si concluderà il 27 settembre con l’inizio del Roland Garros.

Mentre ci si interroga su quali saranno le decisioni dei primi due del mondo, con Novak Djokovic e Rafael Nadal che avevano messo in dubbio la loro partecipazione agli US Open, alcuni tennisti cominciano a fare le loro scelte.

Tra questi c’è Jamie Murray, il doppista fratello di Andy, che in una recente intervista concessa a Sky Sport ha rivelato di poter saltare l’intera stagione sul cemento americano.

Jamie Murray potrebbe saltare gli US Open

“Ho visto che il primo torneo è a Washington” ha dichiarato il britannico.

“Immagino che tutti vorranno giocare quel torneo, perciò i tabelloni saranno incredibilmente competitivi. Ad essere onesto, credo che non sarei neanche entrato nel main draw…”. Oltre all’affollamento, anche nei tabelloni dei 500, di giocatori con alta classifica, a non invogliare Murray sono anche le condizioni al contorno, con le misure restrittive che i tornei, avvalendosi della collaborazione delle autorità sanitarie, hanno varato per contrastare la diffusione del virus.

“E poi c’è Cincinnati. Di nuovo, voglio dire, tutti vogliono giocare partite, tutti vogliono competere” ha aggiunto Jamie. “L’opzione quando non si gioca è quella di starsene semplicemente chiuso in una stanza d’albergo o in un aeroporto, il che non è davvero il massimo per i giocatori.

Per questo immagino che molti tennisti vorranno stare in campo il più possibile”. Riguardo alla sua decisione, l’ex numero 1 del mondo in doppio ha commentato: “In teoria potrei andare a New York solo per gli US Open.

Ma non lo so se ne vale la pena per un solo torneo: forse sarebbe meglio restare in Europa e allenarmi per quattro-cinque settimane su terra battuta. È qualcosa che devo considerare approfonditamente prima di prendere una decisione; sicuramente alcune decisioni saranno da prendere, ma ce ne saranno anche altre che invece saranno fuori dal mio controllo” ha concluso lo scozzese.

Photo Credit: Getty Images