Naomi Osaka: "Voglio tornare a giocare, ma sono anche molto preoccupata"



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Naomi Osaka: "Voglio tornare a giocare, ma sono anche molto preoccupata"

Adesso è ufficiale: il tennis è pronto a ripartire. L’ATP e la WTA hanno presentato il nuovo calendario lo scorso 17 giugno. Il circuito maschile ripartirà da Washington il 14 agosto e da Flushing Meadows il 22 agosto, dove verranno disputati sia il Masters 1000 di Cincinnati che gli US Open; quello femminile da Palermo, che ospiterà il primo torneo ufficiale dopo la lunga sosta dovuta all’emergenza sanitaria. Naomi Osaka è sicuramente una delle star del tennis femminile.

La campionessa giapponese ha vinto, nonostante la giovane età, gli US Open nel 2018 battendo in finale Serena Williams e gli Australian Open nel 2019 grazie alla vittoria su Petra Kvitova. Osaka non vede l’ora di tornare a competere, ma teme per la sua sicurezza e di quella di tutte le altre giocatrici.

Le preoccupazioni di Naomi Osaka e Angelique Kerber sulla ripartenza del tennis

“Voglio tornare a giocare” , ha spiegato Osaka a Tennis Now. “Mi sto preparando nel migliore dei modi, ma sono anche molto preoccupata.

Non se siamo davvero pronti per questo. Se le regole continuano a cambiare, se ci sarà una nuova ondata di contagi, non sappiamo cosa succederà. Sono preoccupata anche per i viaggi, visto che dobbiamo viaggiare con grande frequenza.

Mi sono allenata nelle ultime settimane. Dovrò ritrovare equilibrio per migliorare ulteriormente il mio tennis, penso soprattutto alle cose su cui ho lavorato durante la quarantena. Tutti i tennisti e tutte le tenniste sono competitivi e quando non c’è nessuna competizione è noioso” .

Della stessa idea è Angelique Kerber, che nel corso del suo podcast ‘Lunch-Break mit Angie Kerber’ ha chiarito: “La sicurezza di tutti i partecipanti è la priorità per me. Tutti vogliamo ritornare alla normalità e giocare nuovamente, ma devono esserci le condizioni giuste" , ha detto la tedesca.

US Open? L’atmosfera a Flushing Meadows indubbiamente non sarà la stessa degli scorsi anni, ma pretendo che le condizioni siano uguali per tutte le giocatrici” .