Safin ricorda il rivale più duro nella sua carriera: non era un Top Ten



by   |  LETTURE 3336

Safin ricorda il rivale più duro nella sua carriera: non era un Top Ten

Marat Safin è sicuramente stato tra i tennisti/personaggi più particolari degli ultimi vent'anni ma l'atleta russo ha mostrato più volte a tutti il suo valore. L'ex numero 1 al mondo si è raccontato ai microfoni del canale YouTube del Roland Garros dove ha fatto una bella chiacchierata con l'ex tennista Daniela Hantuchova.

Il russo non ha mai vinto il torneo parigino, ma in Francia si è tolto diverse soddisfazioni. Ecco alcune sue dichiarazioni: "Per me il Roland Garros è un torneo molto speciale, rappresenta probabilmente il torneo dove è iniziata la mia carriera.

Nel 1998 ricordo la vittoria su Agassi e poi su Gustavo Kuerten al secondo turno: contro André qualche mese prima avevo perso nettamente ad Atlanta in Coppa Davis e volevo prendermi una piccola rivincita personale.

Quella vittoria mi diede fiducia e mi portò a battere in cinque set Guga. Sapevo che sarebbe stata una sfida combattuta ma ero ormai consapevole dei miei mezzi e di quello che potevo fare in gara"

Il suo peggiore avversario su terra e non

Quella edizione fu davvero un bel ricordo per Safin che solitamente ha spesso faticato sulla terra.

Il russo poi ha parlato del rivale più duro nel corso della sua carriera: "Fabrice Santoro è stato il più duro rivale della mia carriera e non intendo solo su terra. Ho giocato 11 volte contro di lui ed ho vinto solo in 2 occasioni.

Era straordinario, sapeva leggere benissimo il gioco e se non sei in forma o non hai un piano di gioco preciso ti rendeva nervoso" Safin parla anche di cosa gli manca del tennis: "Beh, sicuramente credo vorrei rivedere il mio gruppo, i ragazzi con il quale mi allenavo. Abbiamo passato anni molto belli insieme, andavamo a mangiare e trascorrevamo diverso tempo assieme"