Keys "apre" alle porte chiuse nel tennis. "Ma non sarà facile adattarsi"



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Keys "apre" alle porte chiuse nel tennis. "Ma non sarà facile adattarsi"

Niente pubblico al rientro? Keys: "Non sarà facile adattarsi"

Madison Keys ha abbracciato la causa delle "Fearlessly Girls" nel 2016 per combattere il bullismo in rete e qualche anno più tardi ha contribuito alla creazione di un'organizzazione no-profit dal nome "Kindness Wins" per spingere le persone a comportarsi in maniera gentile.

A rifiutare l'odio, la violenza verbale, quella fisica. La statunitense, che ha nel curriculum ha annotato una finale Slam e che si è ormai stabilizzata tra le prime venti del ranking da una manciata di anni, nel corso di una chiacchierata con Jon Wertheim per il "Beyond the Baseline" Podcast di Sports Illustrated si è aperta senza particolari filtri sulla questione.

E ha provato soprattutto a immaginare una data per il rientro, quasi sicuramente a porte-chiuse. «Cerco sempre di essere una persona ottimista, quindi mi auguro di poter ricominciare a viaggiare presto. Credo che nessuno di noi sappia cosa voglia dire giocare dentro degli stadi completamente vuoti.

Non lo abbiamo mai fatto. Sarà incredibilmente difficile adattarsi perché il pubblico fa parte del nostro sport. Durante e dopo le partite. Sarà una fase che non potremo evitare, ma non vedo l'ora di ricominciare» ha spiegato.

Nel promuovere il "Kindness Wins Day" la statunitense ha dimostrato ancora una volta di avere le idee molto chiare. «Personalmente ho sempre avuto l'istinto di trasmettere agli altri la mia positività.

Ho costruito una grande community, ho ottenuto il sostegno del pubblico, così ho tentato di dare vita a questo progetto. Non si parla mai di essere competitivi e allo stesso gentili, con questa campagna ho voluto dimostrare alla persone che è possibile [...] che non sono fattori che si escludono a vicenda». Photo Credit: Getty Images