Berrettini: "La mia prima partita ufficiale? Se tutto è ok a metà settembre"



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Berrettini: "La mia prima partita ufficiale? Se tutto è ok a metà settembre"

Matteo Berrettini si trova ancora a Boca Raton, Florida. Con Alja Tomljanovic e... I suoceri. «Sono gentili, accoglienti, mi fanno sentire sempre a casa. Loro sono croati, tendono a non toccarsi, non sono particolarmente caldi.

Almeno nel senso che diamo noi all’aggettivo. Sono meno melodrammatici di noi, vagamente più distaccati, meno baci e abbracci. Ma alla fine coccolano anche loro» ha raccontato a Enrico Sisti de "La Repubblica" nel corso di una bella chiacchierata.

«Avrei preferito stare accanto alla mia famiglia, ma se fossi rimasto in Europa sarei rimasto dentro casa senza sorrisi, senza amici. È stato difficile scegliere. Qui viviamo in un’oasi, possiamo fare tutto, andare a correre, giocare a tennis su un campo privato, allenarci in giardino.

Qui il distanziamento sociale è quasi inevitabile, mi verrebbe da dire, c’è talmente tanto spazio...»

Berrettini non accelera i tempi... Metà settembre per la ripartenza?

L'azzurro ha sfruttato il periodo di stop per fronteggiare i problemi fisici.

E allo stesso tempo per acquisire una certa consapevolezza. «Ho finalmente stabilito un rapporto sano con la mia debolezza: le caviglie. Dovrò convivere con il lato fragile della mia natura. E averne cura, perché senza le caviglie o con caviglie bistrattate non vai da nessuna parte».

Quando ripartirà, il carrozzone-del-tennis ripartirà quasi sicuramente senza pubblico. «Non credo che potremo evitare questo scomodo passaggio. La mia prima partita ufficiale? Se tutto è ok a metà settembre» ha poi spiegato. Photo Credit: Getty Images