Pietrangeli: "Mi hanno tolto lo stipendio senza rispetto. Credevo di meritare altro"


by   |  LETTURE 20049
Pietrangeli: "Mi hanno tolto lo stipendio senza rispetto. Credevo di meritare altro"

Ad 86 anni Nicola Pietrangeli rappresenta una delle più grandi leggende del tennis italiano, eppure il suo rapporto con la federazione Italiana di tennis potrebbe non concludersi nel migliore dei modi. L'ex vincitore del Roland Garros ha parlato ai microfoni del Corriere.it ed ha spiegato cosa non gli è piaciuto del suo trattamento: "Cosa è successo? Beh, il 10 Marzo il presidente Angelo Binaghi mi ha comunicato che, a causa dell'emergenza Coronavirus sono stati sospesi tutti gli stipendi dei collaboratori esterni.

Successivamente ho scoperto che questa decisione riguardava non tutti gli sport, ma esclusivamente il mondo del tennis. A quel punto l'ho presa davvero male, non mi ricoprivano d'oro, ma era sicuramente una retribuzione dignitosa per una persona della mia età.

Per me sicuramente è un brutto colpo. Il tennis mi ha dato tanta fama e pochi soldi, ora chi vince il Roland Garros ha milioni di euro, io guadagnai 150 dollari"

Il rapporto con Binaghi ed il trattamento ricevuto

"Dopo il 10 Marzo nessuno mi ha più chiamato e questa cosa mi ha fatto male.

Credo di aver fatto qualcosa per il mondo del tennis, credo che almeno una chiamata me l'aspettavo. Binaghi? Lo conosco da quando era ragazzo, lo ringrazio per aver collaborato assieme in questi anni però ora proprio non lo capisco.

Un'altra cosa che mi ha ferito riguarda i campionati Italiani che inizieranno il 15 Giugno a Todi, nessuno mi ha invitato per quell'evento. Io e Lea Pericoli abbiamo vinto 51 titoli in due eppure ci hanno tenuto fuori da tutto"

Sul rinnovo del contratto: "Se non vogliono rinnovarmi contratto devono comunicarmelo 6 mesi prima della scadenza, certo avrei preferito un trattamento diverso. In futuro al massimo cambierò posto agli Internazionali, non andrò in tribuna FIT ma in quella del Coni"