Us Open a porte chiuse? Cilic: "Sarebbe come giocare in allenamento"


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Us Open a porte chiuse? Cilic: "Sarebbe come giocare in allenamento"

Marin Cilic è dell'idea che su una vittoria "silenziosa" agli Us Open possa cadere un grosso asterisco. D'altro canto l'ipotesi porte-chiuse sembra anche la più accreditata per ripartire.

E non solo a New York. Sappiamo che il mondo del tennis si è fermato a marzo, sappiamo che per conoscere le sorti del resto della stagione dovremo attendere ancora una manciata di settimane. Certezze comunque ne abbiamo ben poche.

«Ho come l'impressione che senza il pubblico sarebbe più o meno come giocare dei match di allenamento. Non sarebbe di certo lo scenario migliore» ha aggiunto il croato all'agenzia Reuters nel corso di una breve intervista.

Il tennis come sport worldwide avrebbe inoltre delle difficoltà enormi a ripartire a livello internazionale. E anche in questo caso i motivi li conosciamo ormai a memoria. «La nostra stagione è completamente differente da quella del calcio o del basket.

E più in generale credo che non possano esserci dei tornei senza il pubblico. Il nostro Tour ruota attorno agli sponsor e gli sponsor investono dei soldi perché ottengono un riscontro da parte delle persone che vengono a vederci».

Il lockdown ha comunque offerto al croato l'occasione di passare molto tempo con il nuovo arrivato. Il piccolo Balbo. «Da quando è nato, ho perso solo una manciata di settimane della sua vita. Ed è bellissimo trascorrere del tempo con lui, vederlo crescere giorno dopo giorno...

A ogni modo ho come l'impressione che quando le acque si calmeranno avremo abbastanza tempo per prepararci e per ritornare in campo nella migliore condizione possibile» ha concluso il campione dell'edizione 2014 dello Us Open. Photo Credi: Getty Images