Pennetta, possibile un ritorno in campo? "Non credo faccia per me, ma mai dire mai"


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Pennetta, possibile un ritorno in campo? "Non credo faccia per me, ma mai dire mai"


Nel corso di una lunga intervista rilasciata al "Corriere dello Sport" Flavia Pennetta ha aperto le porte di casa. Metaforicamente, si intende. «Fabio è un bravo marito. Sono contenta. L'altro giorno l'ho messo anche a cucinare.

C'era Farah che protestava, così gli ho lasciato gli ingredienti e un video tutorial. Se l'è cavata benissimo" ha spiegato. "Si sta allenando cinque volte a settimana, fortunatamente abbiano un giardino.

Lui si è costruito una palestra con tutto quello che gli serve. Io mi alleno la mattina, se Farah ha dormito bene. Altrimenti dopo pranzo quando entrambi i bambini dormono» ha spiegato. Il tennis si è fermato a marzo e la stagione rischia di saltare completamente.

Non è più un mistero. «Mica si può mettere a rischio la vita della gente. Non solo dei tennisti ma anche degli spettatori e di chi lavora ai tornei. Ci sono ancora tanti troppi contagiati e morti. Quando hanno annunciato la cancellazione di Wimbledon in TV mi sono messa a piangere, lo confesso.

Fino ad ora si pensava che tempo un mesetto e si sarebbe ripartiti. Per me quest’anno sarà tanto se riusciranno a far disputare le finali di Davis. Negli States non si può andare, in Asia neppure, e anche giocare a porte chiuse non ha senso.

Poi come farebbero ad allestire players lounge e spogliatoi?»
Capitolo Internazionali Bnl d'Italia. D'altronde la FIT non ha ancora rinunciato all'idea di piazzare il torneo in un un'altra porzione di calendario.

Magari a Torino, in autunno, a un anno dalle Finals. «Da giocatore dico di no. Per me Roma è Roma. Meglio giocarlo l’anno prossimo nella sua collocazione naturale». Domanda legittima: Flavia seguirà le orme di Kim Clijsters? «È stata bravissima.

E l’ho vista anche bene nel primo match che ha giocato con la Muguruza. Avere la forza di rimettersi in pista è bellissimo, specie quando i figli sono più grandi. Non credo che faccia per me. Però un anno è lungo da passare in casa e nella vita non si sa mai.

Magari ricomincio ad allenarmi, inizio a giocare un’ora al giorno, e mi torna la voglia. Mai dire mai». Photo Credit: Getty Images