Roland Garros, Sonego: "Non critico la scelta, ma il modo con cui è stata presa"


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Roland Garros, Sonego: "Non critico la scelta, ma il modo con cui è stata presa"

Lo scorso 6 marzo, Lorenzo Sonego non ha potuto onorare il suo impegno con la squadra italiana di Coppa Davis al Tennis Club Cagliari a causa di un’infiammazione al polso sinistro. Il tennista italiano, nonostante i problemi fisici, aveva deciso comunque di partire per gli Stati Uniti in vista dei tornei di Indian Wells e Miami.

Una volta arrivato in California con il suo fisioterapista, Sonego ha però appreso l’iniziale decisione dell’ATP di sospendere il primo evento Masters 1000 dell’anno. In un’intervista a Tuttosport, Sonego ha raccontato l’esperienza vissuta in quei lunghi giorni.

“Subito dopo Cagliari, dopo la vittoria in Coppa Davis, siamo partiti per gli Usa io e il mio fisioterapista" , ha dichiarato Sonego. "Da italiani già 'godevamo' di attenzioni particolari in quanto provenienti da una delle zone più colpite dal coronavirus.

Mi sono allenato con gli altri azzurri, Travaglia in particolare. Non ho però caricato troppo perché ancora alle prese con l’infiammazione al polso sinistro che mi ha impedito di scendere in campo da titolare contro la Corea del Sud.

Non appena saputo della cancellazione anche dei tornei di Phoenix e Miami abbiamo cercato e trovato faticosamente un volo di ritorno, prima che l’America chiudesse le rotte. Da Los Angeles abbiamo fatto scalo a Parigi, quindi a Torino, subendo i controlli tipici del periodo, neppure troppo invasivi.

La decisione di fermare i tornei è stata senza dubbio la più giusta. Davanti a una pandemia simile le priorità diventano altre, con la salute personale e di tutti in primo piano. Non avrebbe senso giocare tornei con questo clima"

Sonego, ora, è rientrato a Torino ed ha dovuto rivedere la sua routine quotidiana. "Fisioterapia in primo piano, ma niente racchetta. Probabilmente tra due settimane, ma è ancora tutto da definire. Mi sento tutti i giorni con il mio coach, Gipo Arbino, che mi esorta a mantenere almeno dal punto di vista fisico la tonicità e cerco di farlo"

L'italiano ha infine analizzato la situazione legata allo slittamento del Roland Garros. "Perdere un torneo così bello sarebbe stato un peccato e non critico la scelta degli organizzatori. Piuttosto il modo con cui è stata presa. Maggior condivisione sarebbe stata auspicabile, per buona pace di tutti"