Roland Garros, Rublev controcorrente: "Meglio giocare uno Slam che rinunciarvi"


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Roland Garros, Rublev controcorrente: "Meglio giocare uno Slam che rinunciarvi"

Lo scorso 17 marzo, gli organizzatori del Roland Garros hanno annunciato che lo Slam parigino si disputerà dal 20 settembre al 4 ottobre. La scelta improvvisa ha scatenato le reazioni di molti giocatori, che hanno mal digerito la mancanza di un confronto diretto.

Vasek Pospisil, uno dei tennisti più attivi del player council ATP, ha attaccato molto duramente la direzione del torneo. “È stato davvero sorprendente. Nessuno sembrava esserne al corrente. L’ATP non lo sapeva, né gli altri Grand Slam secondo le mie informazioni, la WTA non lo sapeva, i giocatori non lo sapevano.

Ho il massimo rispetto per i tornei del Grande Slam, ma è una decisione irresponsabile ed egoista. Si sono presi questa data in maniera egoistica, perché sapevano che sarebbe stata ambita nel caso in cui il virus fosse scomparso durante l’estate, senza pensare al resto del Tour”.

Se molti giocatori hanno deciso di schierarsi dalla parte del canadese, alcuni hanno invece preso una strada diversa. Andrey Rublev, protagonista di un ottimo inizio di stagione, ha infatti dichiarato: “Inizialmente, sono stato sorpreso dall’annuncio.

Ma penso sia meglio giocare uno Slam che rinunciarvi. A differenza degli sport di squadra, i giocatori di tennis non hanno uno stipendio mensile. Guadagniamo soldi in base ai risultati che otteniamo nei tornei. Se non giochiamo, non possiamo guadagnare.

Credo che questa sia una buona notizia, perché il Roland Garros offre consistenti premi in denaro per i giocatori”.