Gilles Cervara: l'uomo dietro al successo di Daniil Medvedev



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Gilles Cervara: l'uomo dietro al successo di Daniil Medvedev

Daniil Medvedev ha rappresentato sicuramente la grande sorpresa della scorsa stagione tennistica. Il giovane giocatore russo ha espresso il suo miglior tennis negli ultimi mesi del 2019; mesi in cui ha vinto i Masters 1000 di Cincinnati e Shanghai e sfiorato l’impresa contro Rafael Nadal durante la finale degli US Open.

Uno dei segreti di Medvedev è sicuramente Gilles Cervara, nominato allenatore dell’anno agli Atp Awards 2019. In un’intervista al sito ufficiale dell’ATP, Cervara ha parlato proprio del suo rapporto con Medvedev.

“Sebbene non sia stata la mia prima esperienza come allenatore, è vero che non ero molto conosciuto, abbiamo sviluppato una buona connessione” , ha detto Cervara. “Nel 2015, il suo allenatore avrebbe dovuto raggiungerlo a Marsiglia, ma non riuscì a partire perché impegnato in un altro torneo con un altro giocatore.

Quindi decisero di mandare me ed insieme ottenemmo un ottimo risultato. Ho da subito rispettato la sua personalità e lui ha giocato molto bene. Un anno dopo l’ho seguito durante la stagione sull’erba e nel 2016 abbiamo fatto alcuni tornei insieme.

Proprio durante la successiva preseason ci siamo salutati. La conversazione è ripresa dopo la vittoria ottenuta da Daniil a Wimbledon nel 2017 contro Wawrinka. Battere Stan a Londra è stato incredibile. Non lavoravamo a tempo pieno ma lo consideravo già un buon giocatore, anche se non aveva una preparazione fisica perfetta.

Questo è ciò su cui ci siamo concentrati una volta iniziata la collaborazione. Aveva una chiara visione delle qualità di cui aveva bisogno per migliorare giorno dopo giorno, quindi ho creato un vero team intorno a lui”.

Grazie al duro lavoro, Medvedev è riuscito a vincere 53 partire nel 2018 e 59 nel 2019. “In parte, posso dire che mi aspettavo qualcosa del genere. Se penso a tutto il lavoro svolto con il resto del team, non sono così sorpreso.

È difficile definire il tipo di relazione che abbiamo. In un certo senso, possiamo dire di essere amici, ma è difficile usare questa parola vista la mia posizione. Abbiamo un’ottima connessione, ci basta uno sguardo per capirci.

Lavoro ogni giorno per migliorare, proprio come Daniil. Abbiamo un approccio diverso allo sport ma obiettivi comuni. Voglio che sviluppi tutto il suo potenziale e che abbia la migliore carriera possibile”.