Mouratoglou: "Serena Williams non gioca per eguagliare i record, ma per batterli"


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Mouratoglou: "Serena Williams non gioca per eguagliare i record, ma per batterli"

La stragrande maggioranza dei giocatori sarebbe felice se riuscisse a raggiungere due finali del Grande Slam in un anno, ma questo discorso non vale per Serena Williams. Per lei arrivare secondi significa disfatta. Ci sono state molte occasioni nel 2019 in cui ha giocato un tennis fantastico, ma per definire un anno come buono la tennista americana dovrebbe vincere almeno un torneo dello Slam.

Da quando è tornata sui campi da tennis, all’inizio del 2019 dopo la nascita di sua figlia, Serena Williams ha giocato sette tornei del Grande Slam raggiungendo la finale quattro volte, senza mai riuscire ad alzare un trofeo.

In nessuna di queste finali abbiamo visto quella tennista che aveva vinto 23 titoli in singolare del Grande Slam prima di fermarsi per 14 mesi causa gravidanza. Patrick Mouratoglou, allentore di Serena Williams, dice di aver riflettuto molto su quello che è successo in quelle finali, perché “Il modo in cui ha giocato è stato completamente diverso rispetto alle partite precedenti.

Nei quarti di finale e nelle semifinali ha distrutto la maggior parte delle sue avversarie, poi nelle tre finali sembrava essere un’altra tennista”. Poi Mouratoglou continua: “Serena è tornata a giocare all'inizio dello scorso anno perché sapeva di avere ancora in sé la voglia di vincere come ai vecchi tempi.

Più in particolare, aveva l'obiettivo di battere il record di tutti i tempi di Margaret Court di 24 titoli del Grand Slam. Ecco perché ha messo da parte l’idea di smettere ed è per questo che ha lavorato così duramente per tornare.

Per quelli di noi che non hanno mai giocato in una finale del Grande Slam è difficile capire come deve essere. La pressione deve essere immensa. Prova solo a immaginare, quindi, come deve essere andare in una finale del Grande Slam sapendo che la vittoria ti assicurerà un posto nella storia.

Non riesco a credere che ci possa essere pressione maggiore di questa. La gente mi chiede se Serena giocherà tornei in preparazione agli Slam. Certo, giocare e vincere partite può solo darle fiducia, ma non credo che sia stata la mancanza di fiducia il problema per lei”.

L’allenatore dopo aver analizzato l’aspetto mentale si concentra su quello fisico: “Il fitness è stato un problema. Serena ha impiegato molto tempo a rimettersi in forma dopo il parto. L'allattamento al seno ha contribuito ad allungare la durata di tale processo e ci sono voluti molti mesi prima che fosse in grado di iniziare ad allenarsi nel modo ideale per tornare in forma.

Si sta avvicinando sempre di più al 100%, ma ha ancora bisogno di tempo. È importante che la sua forma fisica sia ad un livello abbastanza alto per fare una buona fase difensiva e attaccare nello stesso tempo.

Quando senti di non essere al massimo e di avere una sola opzione di gioco disponibile, e quell'opzione non funziona, puoi iniziare a farti prendere dal panico. Mentre la pressione su Serena nelle sue ultime quattro finali del Grand Slam è stata enorme, penso che i suoi avversari, al contrario, abbiano avuto ben poco da perdere.

Quando non hai nulla da perdere in una partita, è facile essere liberi e colpire la palla con grande fluidità. Se senti anche che il tuo avversario è sotto pressione, ti rilassi completamente. Quando senti che dall’altra parte del campo l’avversario non sta giocando al meglio ti senti più forte e giochi meglio.

Ho sentito dire che l'emergere di giovani tenniste che credono di poter battere Serena ha reso le cose più difficili per lei. Non credo sia così. Forse quelle giocatrici hanno questa convinzione, ma ho sempre pensato che nelle partite di Serena il risultato dipendesse invariabilmente da lei.

Quando gioca come sa, non c'è molto che l’avversario possa fare per fermarla. Credo che dipenda tutto da lei e sarà sempre cosi”, dice Patrick Mouratoglou. “La gente mi chiede se Serena può eguagliare il record della Court.

La mia risposta è che lei non gioca per eguagliare i record. Gioca per batterli. Non gioca mai per una medaglia d'argento. Lei cerca l'oro, sempre”, conclude il suo allenatore.