Gianluca Mager: "Giocare in Davis è un sogno che ho da quando ero bambino"



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Gianluca Mager: "Giocare in Davis è un sogno che ho da quando ero bambino"

Gianluca Mager ci ha regalato una delle storie più belle di questa prima parte di stagione. Il tennista italiano ha vinto la sua prima partita a livello ATP lo scorso 15 ottobre a Stoccolma e da quel momento ha capito di poter dire la sua anche nel mondo dei grandi.

Mager ha tramutato questi suoi pensieri in realtà e durante il torneo ATP 500 di Rio de Janeiro ha regalato grande spettacolo in campo. In Brasile, il sanremese ha raggiunto la finale e nel corso del torneo si è regalato una straordinaria vittoria contro Dominic Thiem, uno dei migliori tennisti, probabilmente secondo solo a Rafael Nadal in questo momento, sulla terra.

Il fantastico cammino a Rio ha portato Mager fino alla 77esima posizione del ranking ATP, ma le sorprese non sono finite qui. Mager sarà infatti uno dei giocatori azzurri che lotterà in Coppa Davis contro la Corea del Sud per aggiudicarsi un posto alla Fase Finale dello storico torneo a squadre.

"Se qualcuno me lo avesse detto solo dieci giorni fa, che sarei arrivato in finale nell’Atp 500 di Rio de Janeiro, non ci avrei mai creduto" , ha dichiarato Mager in un'intervista al quotidiano "Il Secolo XIX" .

"Se poi mi avessero detto che sarei diventato numero 77 al mondo saltando di un botto 51 posizioni del ranking avrei pensato che mi stavano prendendo in giro. Giocare in Davis è un sogno che ho da quando ero bambino.

Forse dal primo giorno in cui, ragazzino, ho preso in mano una racchetta da tennis. Io nella squadra di Davis: continuo a ripetermelo ma non riesco a credere che sia proprio così. Quando ho risposto al telefono e ho capito che dall’altra parte c’era Barazzutti quasi non riuscivo a parlare.

Prima si è complimentato con me per aver raggiunto la finale, poi mi ha detto della convocazione nel team italiano. Quella trascorsa è stata la settimana più bella della mia vita. E il sogno continua"

La complicata situazione vissuta qualche anno fa, ora sembra solo un lontano ricordo. "Due anni fa, mi ero infortunato a una mano giocando in un torneo e in un lampo sono balzato indietro nella classifica Atp. Mi sono ritrovato 440 al mondo con davanti una strada in salita ripida.

E lì è stato solo grazie ai miei coach Flavio Cipolla, Matteo Civarolo e soprattutto alla mia fidanzata Valentine Gonfalonieri che mi sono ripreso: mi hanno convinto a tornare a casa e stringere i denti e piano piano ho ripreso fiducia e ho iniziato a crescere di nuovo.

Valentine fa la maestra di tennis a Sanremo ma quando ci sono le trasferte che contano mi accompagna. L’altro giorno in Brasile, quando sono riuscito a guadagnarmi la finale, lei piangeva come me"