Bublik: "Odio il tennis con tutto il mio cuore. Gioco solo per i soldi"


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Bublik: "Odio il tennis con tutto il mio cuore. Gioco solo per i soldi"

Ci sono campioni come Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal che ogni giorno, nonostante i successi ottenuti e l’amore dei fan, dimostrano la passione per il proprio sport. Lo dimostrano in silenzio, lavorando duramente e dando tutto quello che hanno in ogni circostanza, in ogni singola partita.

Esiste poi un’altra categoria di giocatori, fortunatamente una piccola rappresentanza, che sia in campo che fuori non rispettano il tennis. Si rendono protagonisti di comportamenti inaccettabili nei confronti del pubblico e nei confronti di chi compie immensi sacrifici pur di emergere nel mondo dello sport.

Alexander Bublik, uno dei giocatori più eccentrici ed imprevedibili del circuito, ha deciso di far parte di quest’ultima categoria. Il suo tennis spettacolare è spesso costretto a fare i conti con il suo carattere esplosivo ed anomalo.

In un’intervista al quotidiano “L’Equipe” , il tennista kazako ha rivelato di giocare soprattutto per soldi. L’intervista è partita dalle famose parole pronunciate da Bublik durante il torneo di Montpellier ( ‘Odio il tennis, lo odio con tutto il mio cuore’ ) .

“Non vedo niente di positivo nell’essere un giocatore di tennis” , ha detto l’attuale numero 55 del mondo. “Gioco solo per i soldi. Se non ci fossero dei soldi in gioco, mi ritirerei subito. Non penso di guadagnare abbastanza soldi, altrimenti mi sarei già fermato.

O forse no… Non sono ancora arrivato al punto del mio amico Tomic, ma non sono così lontano! “. Bublik ha poi cercato di spiegare più nel dettaglio il suo rapporto con il tennis, specificando quali sono gli aspetti che proprio non riesce ad accettare.

“Amo lo sport, adoro colpire la palla e sono sicuro che anche dopo il ritiro continuerò a colpire migliaia di palle. Probabilmente morirò giocando a tennis. Ma è difficile, essendo un professionista, giocare ogni giorno, sempre con nuovi avversari, anche se hai dolore dappertutto.

Anche se divorzi, se ti separi dalla tua ragazza, devi giocare e se perdi tutti ti chiedono perché hai perso. È questa la parte del tennis che odio. Negli sport di squadra puoi andare dall’allenatore e chiedere di non giocare se non stai bene, nel tennis no”.