John McEnroe intervista Nick Kyrgios: “Imparerà la lezione”



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John McEnroe intervista Nick Kyrgios: “Imparerà la lezione”

Con i loro atteggiamenti in campo troppo spesso fuori dalle righe ed eccessivi, l’ex campione statunitense John McEnroe e il ventiquattrenne australiano Nick Kyrgios, attuale numero 26 del mondo, possono essere facilmente accostati.

Così, in un’intervista organizzata dalla Nike, il vincitore di sette prove del Grand Slam in singolare ha rivolto diverse domande al talento australiano. Innanzitutto, Kyrgios ha spiegato come si è avvicinato da bambino al mondo del tennis “Quando ero piccolo ero in sovrappeso, così i miei genitori una volta mi portarono in un campo da tennis e mi dissero: ‘Vai, guarda se ti piace oppure no’.

I miei genitori sono stati una parte importante del mio successo, hanno fatto molti sacrifici”. McEnroe ha poi fatto vagamente riferimento ad un episodio accaduto la scorsa estate, quando Kyrgios fu multato per aver distrutto delle racchette ed aver tenuto un atteggiamento offensivo nei confronti dell’arbitro: “Sai come funzionano queste cose quando la situazione si fa bollente.

A volte ti spingi troppo lontano e fai delle cose a cui non pensi sul momento, ma credo che imparerò la lezione. Lo spero”. Nick ha quindi rivelato quali sarebbero le sue iniziative se avesse la concreta possibilità di cambiare alcune regole del circuito ATP: “Penso che farei metterei un po’ di musica tra un punto e l’altro, cambierei la fine delle partite, coinvolgendo molto di più gli spettatori.

La gente parla molto di rivalità: per esempio, quando ho giocato l’anno scorso a Wimbledon contro Rafael Nadal, credo che quello fosse un match ad alta tensione e il pubblico era molto coinvolto, come se fosse un incontro di boxe.

E’ stato fantastico. E’ per questo che farei un sacco di cambiamenti”. Kyrgios si è espresso sulle grandi potenzialità di questo sport: “Il tennis è in grado di realizzare molte cose, è un’opportunità per aiutare molte persone.

Questo è ciò che vorrei fare. Avere una fondazione, tornare a casa in Australia ed aiutare i senzatetto e i bambini che non hanno avuto delle possibilità”. Nick ha dunque concluso con un consiglio ai più piccoli: “Per me il tennis è un modo per creare dei rapporti con delle persone con cui rimarrò in contatto anche dopo che mi sarò ritirato.

E’ qualcosa di molto speciale. Uno dei miei migliori ricordi sul circuito è quello di aver conosciuto persone incredibili, sto cercando di godermi tutto questo. I bambini che iniziano a giocare dovrebbero farlo a modo loro e credere in loro stessi, divertendosi e basta. Penso che sia più che sufficiente”.