Kyrgios: "Sono molto preoccupato per il mio paese. Dovevo intervenire prima..."


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Kyrgios: "Sono molto preoccupato per il mio paese. Dovevo intervenire prima..."

Gli incendi stanno consumando pian piano tutta la terra australiana ed il tennista di casa Nick Kyrgios ha scritto su athelesvoice un lungo testo dove esprime tutta la sua preoccupazione per ciò che sta succedendo in Australia, in particolare nella città dove è nato, Canberra.

Ecco le sue parole: "Quando guardo una mappa con tutti gli incendi nei vari boschi australiani quasi resto incredulo. È triste e spaventoso notare quante persone e animali siano stati colpiti. Canberra, la mia città natale, la settimana scorsa aveva l'aria più tossica al mondo.

È stato straziante vedere il fumo attorno le strade della città dove sono cresciuto. È sempre stato un luogo pulito e del quale andavo orgoglioso, non avrei mai immaginato di vederlo così. È una situazione assurda, sono morte 24 persone e ben mezzo miliardo di animali, ci pensare? Questo è molto più grande degli incendi degli ultimi anni avvenuti in California e Amazzonia.

Tutto questo è difficile da capire. Ho visto foto di famiglie che piangevano dopo aver perso tutto, temendo per la propria vita. Quando vedi questo non puoi fare a meno di chiederti cosa puoi fare per aiutare" La proposta dei 200 € per ace? "Quando ho pubblicato quel tweet sapevo che tante persone si sarebbero unite, ma non pensavo di ricevere una risposta così buona da così tante persone.

Sono stati già raccolti 50 milioni di dollari grazie le persone di tutti il mondo. Ringrazio in questo caso Celeste Barber che è stata fonte di ispirazione. Noi come atleti non abbiamo scelta e limiti, dobbiamo solo collaborare e dare una mano.

Fino a quando il fuoco non si spegnerà, io non mi riposerò. Non possiamo dimenticare tutta questa gente" Rimpianti? "Forse di non aver resistito prima a tutto ciò. Gli incendi sono iniziati a Settembre ed io vedevo le persone colpite da questo disastro e mi sentivo impotente.

Ringrazio i vigili del fuoco, le persone al momento più importanti che abbiamo accanto, persone che vivono questo problema tutti i giorni"