Zverev: "Voglio diventare numero 1 con Djokovic- Nadal- Federer ancora in attività"



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Zverev: "Voglio diventare numero 1 con Djokovic- Nadal- Federer ancora in attività"

In un’intervista concessa a The Guardian, Alexander Zverev ha parlato della difficile situazione vissuta lo scorso anno, con le continue delusioni Slam e lo smembramento del suo team. “Ho passato un periodo in cui ero probabilmente uno dei migliori giocatori del mondo.

Mi sentivo davvero il miglior tennista del mondo… e poi, all'improvviso, mi ritrovo senza manager” ha raccontato il tedesco. “Tutto ciò che dovrebbe fare un manager, di colpo dovevo farmelo da solo: il lavoro di giocatore, manager, assistente e secondo assistente, che si occupano della prenotazione delle camere d'albergo, dei contratti, delle iscrizioni a nuovi tornei.

Non avevo nessuno che potesse fare tutte queste piccole cose. Ad esempio, mi piace rispondere alle e-mail ma ne ricevo davvero tante; e doverlo fare ogni settimana ti toglie qualcosa a livello di concentrazione. Prima di quel momento, tutto quello che dovevo fare era svegliarmi, allenarmi, fare le mie sessioni di ginnastica e tornare a letto.

Era una vita davvero facile. Non dovevo pensare a nient'altro che non fosse lo sport che amo, lo sport che ho sempre voluto fare sin da quando er0 piccolo. E all'improvviso, prima e dopo le partite, mi trovo costretto a fare tutto queste cose.

Contratti. Telefonate. Avvocati”. Sascha ha poi parlato dei Big Three: lo scopo del tedesco non è quello di aspettare il loro ritiro per vincere i tornei importanti, ma di farlo con loro ancora in attività. “I Big 3 sono lì da vent’anni, sanno cosa ci vuole per vincere” ha commentato Zverev.

“Assumeremo il controllo noi un giorno? Sì, per forza. Non possono restare lì per sempre. Ma a dire il vero non voglio che si ritirino. Voglio solo essere meglio di loro. Non me ne sto seduto a casa a pensare ‘Ok, ho ancora due o tre anni prima che si ritirino, e poi dominerò il tennis’.

No, le cose non stanno così. Se aspettiamo semplicemente il loro ritiro, per tutta la durata delle nostre carriere ci sentiremo dire che loro sono stati migliori di noi. Non voglio essere il numero 1 del mondo solo perchè altri tennisti più forti di me non giocano più: voglio essere il numero 1 perchè sono il più forte di tutti”.

Photo Credit: Getty Images