Lorenzo Sonego a TWI: "Noi azzurri ci spingiamo a vicenda. Obiettivi per il 2020..."



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Lorenzo Sonego a TWI: "Noi azzurri ci spingiamo a vicenda. Obiettivi per il 2020..."

Il 2020 potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione per Lorenzo Sonego. Il giocatore torinese ha compiuto un esponenziale salto di qualità nelle ultime due stagioni, ma il suo desiderio di continuare a migliorare è rimasto immutato.

Poco prima di volare a Doha per il primo torneo stagionale, l’azzurro (insieme al suo coach Gipo Arbino) si è gentilmente concesso ai microfoni di Tennis World Italia per fare il punto al termine della preparazione invernale.

Mentre si disputa la prima edizione dell’ATP Cup, Sonego ha preferito recarsi in Qatar: “All’inizio volevo andare all’ATP Cup, ma poi – ragionandoci con il team – abbiamo capito che se Fognini e Berrettini stavano bene, sarebbe stato difficile giocare.

Disputare un ATP sarebbe stato meglio per rifinire la preparazione, siamo stati tutti d’accordo. Nel momento in cui Berrettini ha annunciato il suo forfait, era ormai troppo tardi per cambiare la decisione. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta”.

Lorenzo ha lavorato bene in ottica 2020: “Purtroppo la preparazione non è stata molto lunga, ma ho lavorato bene e nel mezzo c’è stata anche qualche esibizione di livello (tipo quella di Brescia).

Ho lavorato tanto fisicamente, ma anche su quegli aspetti del mio gioco che necessitavano di essere affinati. La video-analisi ci ha fornito un aiuto davvero importante, quindi devo ringraziare Danilo Pizzorno perché è stato fondamentale”.

Con gli Australian Open alle porte, è lecito fare qualche previsione: “Innanzitutto, quest’anno sono in tabellone per la prima volta senza dover fare le qualificazioni. Purtroppo non sarò testa di serie, quindi ci vorrà anche un po’ di fortuna.

Questi due tornei prima di Melbourne saranno importanti per crescere ancora, sono in forma e credo ci sia la chance di far bene. In generale, l’obiettivo è quello di stare tra i primi 50 per tutta la stagione. A parte il ranking, punto tanto sul miglioramento e sul fare partite importanti per ridurre il gap in termini di esperienza”.

La scorsa stagione è stata incredibile per tutto il tennis italiano, un exploit che ha radici molto più profonde di quanto non sia lecito immaginare. “Siamo un gruppo di ragazzi molto legati, soprattutto con Berrettini nel mio caso.

Già l’anno prima la semifinale di Cecchinato a Parigi era stato uno stimolo per tutti, ognuno fa la propria strada, ma siamo sempre pungolati dal risultato degli altri. Vado avanti con la massima serenità e sportività, non ci sono invidie, anzi ci alleniamo spesso insieme e andiamo a cena fuori. Siamo un bel gruppo” – ha concluso Sonego.