L'esempio di Karim Maamoun, il tennista diabetico


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L'esempio di Karim Maamoun, il tennista diabetico

Si può realizzare il sogno di diventare un tennista professionista pur dovendo convivere con una malattia? La storia di Karim-Mohamed Maamoun, una di quelle storie che vale la pena raccontare e ascoltare, dà una risposta affermativa.

A 19 anni, al ragazzo nato a Giza (che oggi di anni ne ha 28) fu diagnosticato il diabete di tipo 1: una notizia che sconvolse lui e la sua famiglia e che sembrò mettere seriamente in discussione il futuro sportivo del giovane egiziano.

“I miei genitori erano preoccupati per la mia salute, non volevano che continuassi a lottare per coronare il mio sogno di diventare un tennista professionista” ha spiegato Maamoun in un’intervista concessa al The National.

“Volevano assicurarsi, più di ogni altra cosa, che fossi in buona salute. La verità è che mi ci sono voluti un paio di mesi per abituarmi a tutto questo; col tempo ho iniziato a capire meglio la dose di insulina che dovevo prendere, quali alimenti avrei dovuto mangiare e come avrei dovuto allenarmi.

All'inizio non è stato facile, ed era alta la probabilità di chiudere la mia carriera. Durante i primi mesi non volevo dirlo a nessuno, ero quasi imbarazzato. Pensavo di essere malato, non di trovarmi in una situazione diversa, che dovevo semplicemente monitorare e curare.

Non mi sentivo a mio agio nel condividere questa notizia, quindi ho preferito tenerla per me”. L’egiziano si ritrovò costretto però a condividere il suo segreto con Sherif Sabry, suo compagno in Davis, visto che si sentì male in sua presenza.

“Mi sono sentito davvero male, il mio livello di zucchero nel sangue scese considerevolmente” ha ricordato Maamoun. “Ero sdraiato sul letto, stordito e sudato, e lui non aveva idea di cosa stesse succedendo.

Gli ho chiesto di darmi qualcosa di dolce e così sono riuscito ad aumentare un po’ il mio livello di zucchero. Il mio amico era preoccupato, scioccato, mi vedeva tremare nel letto ma non sapeva cosa stesse succedendo, quindi gli ho rivelato che era la prima persona a venire a conoscenza del mio diabete al di fuori della mia famiglia”.

Oggi Maamoun è il numero 355 del ranking, numero 2 d’Egitto e quarto tennista arabo in termini di classifica: due anni fa raggiunse il best ranking di 225. “All'inizio vedevo il diabete come qualcosa di veramente impossibile da gestire, un enorme svantaggio rispetto al resto dei giocatori” ha proseguito il tennista di Giza.

“Poi invece mi sono reso conto che, se mangio sano e sto attento, questa cosa non riesce a influenzarmi negativamente. Il trucco è vedere il diabete come il tuo migliore amico, senza considerarlo come una malattia.

Ho semplicemente qualcosa che deve essere controllato, ma se lo accetti puoi condurre una vita normale. Il mio consiglio, per altri tennisti diabetici, è quello di non abbandonare la propria carriera per colpa del diabete.

Non bisogna permettere che qualcosa ci impedisca di perseguire i propri obiettivi” ha concluso orgogliosamente Maamoun.

Photo Credit: Twitter