Medvedev: "Non credo di essere il nuovo bad boy del circuito"


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Medvedev: "Non credo di essere il nuovo bad boy del circuito"

O si ama o si odia. Un personaggio come Daniil Medvedev non si può semplicemente piegare alle mezze misure. Ha monopolizzato lo spicchio di stagione sul cemento nordamericano, ha prepotentemente trovato posto nei piani alti della classifica, ha rafforzato la leadership nella classifica dei successi stagionali con il successo a Shanghai.

"Pochissimi giocatori sono riusciti a fare quello che ho fatto io" - ha confessato in un'intervista a Sport Express - "Il successo è arrivato all'improvviso, è vero, ma è stato il frutto di un lavoro incredibile"

Il russo ha litigato con il pubblico di New York, ha superato il limite in più di un'occasione, non ha fatto della simpatia un'arma. Ma guai a chiamarlo bad boy: "Non credo di esserlo. E non mi piace che lo pensiate.

È stato divertente leggere le parole di Safin. Ha detto qualcosa come 'Con questa mentalità? Come fa a essere un bad boy?' È un bravo ragazzo' Non è mai facile gestire le emozioni, è vero, ma credo di esserer riuscito a curare l'aspetto mentale nel corso degli ultimi anni.

So che tutte le decisioni che prendo hanno delle ripercussioni" Tecnicamente e tatticamente, d'altronde, si distingue dagli altri. Non rispetta i canoni estetici di Tsitsipas e simile non lo è nemmeno a Zverev: "Il mio gioco si basa principalmente sul contrattacco. Mi piace adattarmi al gioco degli altri, mi diverto di più" Photo Credit: Getty Images